Gli emendamenti del governo al decreto Abruzzo: ok al coinvolgimento dei sindaci
L'AQUILA. Sì al rimborso totale dei danni del terremoto, ok al risarcimento anche per lievi lesioni, sì alla "governance" con i sindaci ed estensione dei benefìci ai proprietari di case non residenti all'Aquila. Sono questi in sintesi i contenuti degli emendamenti al Decreto Abruzzo per la ricostruzione post-terremoto che il governo presenterà questa mattina in commissione Ambiente del Senato.
La notizia arriva dal coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, che temporaneamente ha lasciato la commissione Industria e agricoltura e si è fatto spostare in quella referente Ambiente. È slittato a oggi il primo esame con voto in commissione. Molte polemiche sono sorte circa la possibilità che sul decreto il governo decida di porre la fiducia.
Eventualità non esclusa dallo stesso Piccone. «Sono fiducioso che si possa arrivare a una discussione serena in aula», dichiara, «perché stiamo lavorando con un governo molto sensibile ad ascoltare le richieste. Le opposizioni, peraltro, al di là delle dichiarazioni che appartengono al teatrino della politica, stanno assumendo al contrario un atteggiamento per fortuna più costruttivo di quel che sembra, e mi riferisco soprattutto ai parlamentari abruzzesi».
«Il Decreto» precisa il coordinatore abruzzese del Popolo della libertà, «con alcune correzioni, può fare il bene dell'Abruzzo. Circa la fiducia, se il governo presenta un maxi-emendamento completo non mi sento di escluderlo, ma in linea di principio andremo senza fiducia».
«Sulla governance», spiega il senatore Piccone, «l'asse sarà formato da presidente del consiglio, presidente della Regione Abruzzo e sindaci. Non ci sarà il massimale di 150mila, ma rimborso al 100 per cento e risarcimento non solo alle case inagibili, ma anche a quelle che hanno subìto danni lievi».
Questa mattina la presentazione, giovedì e venerdì la discussione in commissione e martedì inizierà l'esame in aula al Senato.
SCONTRO SULLA FIDUCIA. Il senatore abruzzese del Pd, Giovanni Legnini è categorico: «O il governo presenta velocemente gli emendamenti al decreto legge così come annunciato o non andiamo avanti. Sul contributo al 100% per la ricostruzione delle abitazioni faremo barricate». Così, ieri pomeriggio in riferimento all'andamento dei lavori sul decreto legge Abruzzo.
Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato è altrettanto determinata: «Non accetteremo che il governo copra con la fiducia il fatto che il decreto sul terremoto non mantiene le promesse fatte da Berlusconi in persona ai cittadini abruzzesi».
Decreto in ritardo e fiducia all'orizzonte. Il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia dichiara che il ricorso alla fiducia «resta come extrema ratio».
«Trovo insopportabile che il governo arrivi solo a ipotizzarlo", rincara la dose