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Pescara, 26/04/2026
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Data: 13/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le elezioni - Il salto dei migranti della politica. Partiti, cambio di casacca di ex assessori e dirigenti

PESCARA. Sono i vip del cambio di casacca. Esponenti politici di rango, uomini e donne messi a capo di assessorati ed istituzioni dai partiti che da un giorno all'altro con pragmatismo passano ad essere alleati di quanti avevano prima criticato e forse irriso. L'arrivo delle elezioni, la prospettiva propizia di nuovi incarichi, ha accelerato i salti che appaiono non più frutto di un tormento ideologico e malpancismi di partito, ma una moda che fa tendenza. A rimetterci almeno a Pescara e Chieti è il centrosinistra, mentre a Teramo si assiste a qualche addio al Pdl per il Pd. Pescara è la città simbolo. Le fughe dal Pd verso il Pdl di Berlusconi e l'Udc di Casini, si moltiplicano.
Lascia l'ex assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Bruno, passato dai banchi della maggioranza a quelli di Pescara Futura, la lista di Carlo Masci che sosterrà il candidato sindaco del centrodestra Luigi Albore Mascia. Salto avventuroso anche per Vincenzo Dogali, presidente uscente del consiglio comunale, esponente del Pd, che ha detto addio al partito democratico per candidarsi al consiglio comunale con l'Udc a sostegno di Mascia. Altri due vip del centrosinistra, l'ex assessore comunale del Ps Riccardo Padovano, anche lui dal centrosinistra è approdato all'Udc per essere candidato al consiglio comunale. Verso l'altra sponda si è lanciata l'assessore uscente al turismo della ex giunta D'Alfonso, Simona Di Carlo, migrata nella lista civica Alleanza e forza per Pescara, schierata con il centrodestra. Ermanno Ricci, consigliere comunale della lista Pescara Nuova, ha fatto la scelta centrista dell'Udc, seguito a ruota da Agostino Di Bartolomeo, ex Margherita. Così come il consigliere comunale Virgilio Di Luzio che abbandona il Pd per Pescara Futura.
Problema anche per l'Italia dei valori, con Filippo Pasquali, presidente del consiglio provinciale di Pescara che lascia Di Pietro per abbracciare Pescara Futura e ricandidarsi alla Provincia. Il primo a rompere il ghiaccio alla provincia è stato Antonello De Vico, ex assessore Pd che con alcuni consiglieri comunali dell'area Vestina è corso dal Pd all'Udc.
Chieti Tra i "migrantes" della politica a Chieti e dintorni ci sono varie novità. Intanto l'assessore provinciale uscente Francesco Piccolotti, del Pd è passato con il centrodestra, candidandosi nei tre collegi di Vasto con la Costituente di centro che appoggia il candidato presidente Enrico Di Giuseppantonio. Sul collegio provinciale di Chieti 2 si registra il ritorno di Federico Gallucci nel centrodestra dopo un periodo passato con il centrosinistra attraverso l'Udeur. Si schiera con il Pdl Silvio Tavoletta, candidato alle provinciali a Chieti 4, che per le comunali aveva corso con una lista civica che con il centrodestra non sembrava avere nulla a che fare. Passaggio da un'area all'altra di Gianfranca Mancini, ex assessore per poche ore nella giunta provinciale per conto della Dc e poi rimossa per la contrarietà di Rifondazione. Ora è nel Pdl cui è approdata attraverso An.
Antonio Di Primio altro "migrante": è candidato a Chieti 2 per il presidente Bruno Di Paolo, lista Giustizia sociale, ma faceva parte di Forza Italia.
Di Paolo consigliere regionale uscente per la Dc, corre da solo per pescare soprattutto nel centrodestra. Piccolo spostamento per Eliana Menna di Vasto che da Rifondazione transita nell'Idv che appoggia Coletti mentre il vecchio partito va da solo.
Lanciano C'è il caso del consigliere comunale Luca Antonelli, passato dal centrosinistra al centrodestra. Ma è stato un pioniere. Eletto nel 2006 nella lista della Margherita (a sostegno del candidato sindaco Gaetano Pedullà), Antonelli, commercialista, lo scorso anno ha lasciato il centrosinistra aderire al gruppo misto. Alla base della rottura, la nascita del Pd. Qualche mese fa l'avvicinamento al centrodestra e adesso il passaggio nel neo-nato gruppo del Pdl in consiglio comunale.
Vasto Nella «terra d'oro» hanno cambiato casacca Francesco Piccolotti e Massimiliano Montemurro. Il primo si è dimesso dalla carica di assessore provinciale e si è candidato con la lista "Costituente di centro", a sostegno dell'aspirante presidente del centrodestra, Enrico Di Giuseppantonio. Anche Montemurro, che a Vasto è consigliere comunale, ha lasciato il Pd e si è candidato con l'Udc, dando il proprio appoggio a Di Giuseppantonio.
Teramo. Cambi di coalizione pesanti a Teramo e provincia. Ma la bilancia pesa a favorre del centrosinistra. Contro il candidato sindaco del Pdl a Teramo capoluogo, Maurizio Brucchi, corre - candidato da una lista civica e dal centrosinistra - Paolo Albi, che nella giunta Chiodi è stato prima assessore al personale e poi presidente del consiglio. Albi era esponente dell'Udc come Lino Silvino, che gli è subentrato come assessore al personale e ora è candidato alla Provincia a sostegno del presidente uscente D'Agostino del Pd. Albi ha lasciato l'Udc già prima delle regionali, Silvino invece è stato costretto a farlo un mese fa, dopo che aveva preso accordi con il centrosinistra sia al Comune che alla Provincia. Entrambi, ora, sono esponenti di movimenti civici. E per la lista civica di Silvino (l'Unione dei Democratici Teramani) si candida Carlo Gaita, che come consigliere Udc faceva parte della maggioranza di Chiodi.
Giulianova Cambio di coalizione eccellente anche a Giulianova. Pierangelo Guidobaldi, che dall'ex Ccd era passato anni fa al Pd e dal Pd era stato designato a presidente dell'ente porto, ha lasciato il centrosinistra e, con la sua lista civica di centro, è uno dei principali sostenitori di Giancarlo Cameli come candidato sindaco del centrodestra.
Ci sono anche un paio di cambi di coalizione netti, cioè senza "coperture" civiche. Alla Provincia si candida a Teramo città con il Pd Gianni Di Paolo, che è stato assessore di Forza Italia nella giunta Chiodi prima di essere defenestrato dal partito. Viceversa, l'ex consigliere comunale Pd Roberto Zilli, man mano allontanatosi dal centrosinistra, si candida alle comunali con il Pdl.
Tra i Liberalsocialisti, a sostegno del candidato presidente del Pdl Catarra, corre l'ex assessore provinciale della giunta D'Agostino Nicola Di Marco.

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