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Data: 15/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Matteoli: puntare su Roma non penalizza Malpensa. L'Enac: lo scalo romano è l'unico a crescere mentre quelli milanesi perdono quote di mercato

ROMA Una scelta che è anche una scommessa. L'Italia è al centro del Mediterraneo, Roma è al centro dell'Italia, Fiumicino è l'aeroporto di Roma (pensieri e parole di Roberto Colaninno e Rocco Sabelli). Ma Fiumicino e Roma sono collegate da un trenino e da una superstrada che risulta intasata in particolari ore della giornata. Un cappio al collo per il "Leonardo da Vinci". Lo sanno bene Alemanno e Marrazzo, l'Enac e Adr. Ma soprattutto la nuova Alitalia che su Fiumicino punta per il rilancio. Se la scelta è fatta, la scommessa è aperta. Una scelta che, inevitabilmente, ha riaperto una guerra mai chiusa con Milano e il Nord. A ventiquattro ore di distanza dalla decisione dei vertici della compagnia, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha comunque cercato di gettare acqua sul fuoco: «E' una sciocchezza pensare che scegliendo Roma come base principale si voglia penalizzare Malpensa. Roma ha una vocazione turistica mentre Malpensa ha una vocazione più industriale e di business, che deve crescere».
Vallo a spiegare al governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha confermato di voler porre a livello di governo la questione del monopolio sulla tratta Roma-Milano. O al presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, che parla di «vero e proprio imbroglio». Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è convinta che la soluzione Fiumicino è invece compatibile con il futuro di Linate. Secondo il presidente della Sea (la società che gestisce gli scali milanesi) Giuseppe Bonomi, la scelta di Alitalia «non è una notizia» nel senso che fu fatta nell'agosto del 2007 quando l'allora numero uno di Alitalia, Maurizio Prato, trasferì buona parte dei voli intercontinentali da Malpensa a Fiumicino.
Al di là delle inevitabili e scontate polemiche restano i numeri. Che parlano chiaro: il "Leonardo da Vinci" è l'unico scalo che nel 2008 - rispetto al 2007 - ha fatto registrare una crescita: più 3,9% nei movimenti e più 7,2% nei passeggeri. Mentre Malpensa ha dovuto accusare rispettivamente un meno 19,3% e un meno 19,8%. Più limitato il calo dei movimenti (meno 3,6%) e dei passeggeri (meno 6,7%) su Linate. Dati forniti dal presidente dell'Enac, Vito Riggio, nel Rapporto 2008. Secondo lo stesso Enac il trasporto aereo dovrebbe ricominciare a salire nel 2010 in linea con quasi tutte le previsioni sull'andamento della crisi globale. Riggio nel sottolineare come «non c'è un derby Roma-Milano», ha spiegato che la scelta di Alitalia di puntare su Fiumicino è «un atto obbligato vista la necessità della compagnia di ridisegnare il suo network». Ma tutti, proprio tutti, riconoscono l'esigenza di potenziare le infrastrutture di collegamento tra lo scalo romano e le Capitale. Rocco Sabelli, l'altro giorno, ha confessato di avere un sogno, quello di poter creare un gate Alitalia al centro di Roma. Come dire, immaginare una concreta e rapida connessione tra l'aeroporto e il cuore della città come avviene in altre grandi capitali d'Europa.


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