Dalle infrastrutture sportive ai discorsi di pura ideologia, è ormai bagarre
Il nuovo Palasport: per il candidato sindaco Maurizio Brucchi si tratta di un progetto "improrogabile", che rientra tra i punti cardine del suo programma, insieme al polo scolastico e al nuovo stadio. Per offrire una visione più concreta del suo progetto, ieri mattina Brucchi ha presentato alla stampa un'anteprima di come verrà realizzata la nuova struttura, che si dislocherà su tre livelli e sarà polivalente: oltre ad un campo centrale da circa 6 mila posti conterrà anche negozi, uffici, bar, un ristorante, ossia una serie di attività collaterali come previsto dal nuovo regolamento del Coni. Non solo: in base ad un'ipotesi di progetto ancora da verificare, anche la sede di Medicina dello sport, che attualmente si trova in contrada Casalena, potrebbe essere ospitata in questa nuova struttura. «Lo sport - ha spiegato Brucchi - è un grande strumento di marketing territoriale e rappresenta una delle reali vocazioni della nostra città». Resta ancora da stabilire la dislocazione: l'ipotesi finora più accreditata sembra quella di realizzare la struttura vicina al nuovo stadio, sfruttando così anche l'ampia possibilità di parcheggio senza incidere sulla viabilità cittadina. «Questa proposta - ha precisato Brucchi - rappresenta un'idea di massima. L'opera, infatti, verrà realizzata con molta probabilità attraverso lo strumento del project financing. Sono già arrivate un paio di idee ma naturalmente si potranno vagliare anche altre ipotesi». Si prospetta, però, anche un'altra opportunità di finanziamento: Brucchi ha infatti anticipato che Teramo è candidata per l'organizzazione dei campionati europei di Basket 2014. «Se il progetto dovesse andare in porto - ha annunciato Brucchi - potremmo trovare anche dei finanziamenti ad hoc». Ieri mattina, nella sala polifunzionale della Provincia, c'è stata anche la presentazione ufficiale della lista civica "Al centro per Teramo", guidata dall'assessore regionale Mauro Di Dalmazio, che dopo essere stato ringraziato da Brucchi «per il suo impegno costante per il Comune di Teramo», ha illustrato le finalità della lista civica «Nata - ha sottolineato l'assessore regionale - per affrontare temi che interessano la comunità. E' un progetto di cui tutti devono sentirsi parte, che si basa sulla continuità con quel modello Teramo fatto di valori il cui simbolo è Gianni Chiodi». Di Dalmazio ha definito Brucchi "un vero sindaco".