L'AQUILA. Parte il "piano B" per la sistemazione dei terremotati rimasti senza casa. È pronta l'ordinanza del Governo per l'affitto a prezzi di mercato di appartamenti privati dove trasferire buona parte dei 30mila aquilani che alloggiano negli alberghi della costa. Il 31 maggio scade infatti la convenzione con gli albergatori, molti dei quali devono far fronte alle prenotazioni per la stagione turistica. Così Regione e Protezione civile stanno correndo ai ripari.
Secondo l'ordinanza, la responsabilità dell'operazione è del commissario Guido Bertolaso, che però agirà prevalentemente tramite i sindaci dei 49 comuni del "cratere". I sindaci si muoveranno dentro una logica di mercato e non avranno la possibilità di requisire gli appartamenti ove fosse necessario. Gli appartamenti richiesti sono quelli non utilizzati, arredati, localizzati in tutto l'Abruzzo. Il rapporto di locazione verrà disciplinato sulla base di uno schema di convenzione che prevede prezzi e durata dei contratti.
Sono quattro le tipologie previste: monolocale, 2 posti letto, 30 metri quadri, prezzo dell'affitto fino a 400 euro al mese; bilocale, 3 posti letto, circa 50 metri quadri, fino a 500 euro al mese; trilocali 4 posti letto, 60 metri quadri, fino 600 euro; quadrilocali, 5 posti letto, 80 metri quadri fino a 800 euro.
La durata della locazione è di 6 mesi, rinnovabili per ulteriori 6 mesi, fino a un massimo di 18 mesi. Se però l'abitazione d'origine della famiglia alloggiata nell'appartamento viene dichiarata agibile, il contratto scade automaticamente entro 30 giorni, perché l'assegnazione viene revocata. Per eventuali contestazioni o dubbi sui prezzi può essere coinvolta l'Agenzia del territorio. All'assegnatario spetteranno gli oneri del condominio mentre saranno probabilmente i Comuni a pagare gli affitti tramite i fondi trasferiti loro dalla protezione civile.
Ad assegnare gli appartamenti saranno i sindaci dei 49 comuni del decreto Bertolaso, secondo alcuni criteri e priorità: la vicinanza dell'immobile al comune di residenza; la composizione del nucleo famigliare, la presenza di persone con handicap, o di anziani e bambini.
Dalle prime reazioni c'è scetticismo soprattutto sulla possibilità di reperire alloggi sulla costa, perché nel periodo estivo gli appartamenti vengono affittati a prezzi che sono tre o quattro volte superiori rispetto a quelli proposti. Probabilmente Regione e Protezione civile contano molto sulle seconde case delle aree interne.
Solleva dubbi su alcuni aspetti dell'operazione il consigliere regionale del Pd Paolo Ruffini: «Quando diciamo che occorre dare maggior potere agli enti locali, pensiamo proprio a situazioni come queste che possono creare conflitti tra albergatori, proprietari e sfollati. Se il governo avesse lasciato spazio alla Regione e agli enti locali si sarebbe potuta avviare una fase più concertativa. Ai sindaci invece si assegna il ruolo di passacarte. Quello non è il ruolo di un sindaco ma di un semplice impiegato».
Comunque sulla leva degli affitti la Regione conta molto per alleviare la situazione abitativa non solo di chi è sulla cosata ma soprattutto di chi vive ancora nelle tendopoli. Il governatore Gianni Chiodi conta di arrivare all'appuntamento con le 4mila case di legno (previste entro i primi di novembre) con una situazione molto alleggerita dal punto di vista delle tendopoli. Assieme agli appartamenti, le altre due leve sulle quali Chiodi conta per migliorare la situazione degli aquilani sono: gli alberghi delle aree interne e il progressivo rientro nelle abitazioni dichiarate agibili. Un punto quest'ultimo legato all'andamento dello sciame sismico. Perché se le scosse non accenneranno a diradarsi sarà difficile convincere gli aquilani a tornare nelle proprie case, nonostante le rassicurazioni degli esperti.
Chiodi s'aspetta però che arrivino segnali incoraggianti anche dagli alberghi della costa. Perché in una regione con una stagione turistica estiva brevissima, la prospettiva di un tutto esaurito fino a ottobre-novembre sta convincendo qualche albergatore a chiedere la proroga della convenzione.