Previsto l'abbattimento del muro della ferrovia.
PESCARA. Cinque mesi dopo la posa ufficiale della prima pietra, apre a Montesilvano il cantiere per la realizzazione del tracciato della filovia che collegherà Pescara a Montesilvano: saranno necessari da sei a otto mesi di lavori, con un investimento di 2,4 milioni di euro, per il completamento di un tratto di poco più di un chilometro di strada, quindi inizieranno le procedure per elettrificare il percorso.
«Le attività sono iniziate, in questa settimana comincerà l'attività piena» ha detto il presidente della Gestione trasporti metropolitani Donato Renzetti, «ma restiano in attesa della decisione del comune di Pescara sulle aree: nei giorni scorsi c'è stato uno scambio di lettere, ma sia noi che la Regione abbiamo risposto che i terreni devono essere consegnati».
La resistenza dell'amministrazione di Pescara rischia di rallentare ulteriormente un iter già complesso: l'Ati composta da Balfour Beatty Rail, dall'olandese Apts e dalla tedesca Vossloh, infatti, dal momento in cui la Gtm metterà a disposizione le ultime aree, avrà due anni di tempo per completare un progetto di mobilità che Renzetti definisce «uno dei più innovativi al mondo». Se la consegna avvenisse oggi, i passeggeri potrebbero salire sul primo filobus nel maggio 211.
Il primo passo verso il nuovo sistema di trasporto sarà il completamento del tracciato di quella che ormai è conosciuta come «strada parco» nell'unico segmento ancora «grezzo», che va da via Marinelli a viale Europa, a Montesilvano: un intervento da 2,4 milioni di euro che prevede il rifacimento di strada, sottoservizi, illuminazione e pista ciclabile affidato alla società subappalatrice Di Prospero srl di Pescara nell'ambito dell'appalto da 25 milioni di euro per l'impianto elettrificato. La data di inizio lavori, si legge sul cartello collocato all'altezza di via Marinelli, avrebbe dovuto essere il 23 gennaio. Un ritardo di quasi cinque mesi che Bellafronte Taraborrelli, direttore dei lavori e dirigente dell'area tecnica del comune di Montesilvano spiega così: «L'accordo con le Fs per la demolizione della paratia della ferrovia è stato firmato solo due settimane fa, bisogna considerare che si lavorerà i treni in movimento. Inoltre, sono state "battute" tutte le quote dei passi carrai e pedonali per fare una mappa della situazione e calare il progetto nella realtà dei luoghi».
Per evitare disagi ai residenti, il comune di Montesilvano ha chiesto alla Gtm la realizzazione di una strada complanare lato monte, parallela al tracciato del filobus, «per consentire alle persone di rientrare in casa propria come hanno fatto fino a oggi» ha precisato Taraborrelli.
In questa fase, la più importante delle opere civili sarà l'abbattimento del muro di contenimento sul quale oggi corrono i binari, che ostacola per circa 70 metri il tracciato: al suo posto sarà realizzata una paratia di pali, che libererà lo spazio consentendo il passaggio ai mezzi.
«Finiti i lavori da viale Marinelli a viale Europa, su questa tratta si farà l'impiantistica» spiega Pierdomenico Fabiani, dirigente tecnico della Gtm e responsabile unico del procedimento, «nel frattempo si costruirà il deposito del filobus adiacente alla nostra sede di via Aterno, dove abbiamo già raggiunto l'accordo con i proprietari dei terreni, per circa 3 mila metri quadrati».
La tratta elettrificata correrà va da viale Europa a via Muzii per un totale di 5.740 metri: quasi sei chilomtri sui quali i mezzi si sposteranno con motore elettrico alimentato da cavi elettrici: «Da viale Europa, poi, il filobus raggiungerà il capolinea, nell'area del Warner Village, muovendosi a trazione elettrica, ma con corrente generata da un motogeneratore con alimentazione diesel a emissioni Euro 5, quanto di meno inquinante c'è ora sul mercato».
Ma mentre Montesilvano si prepara alla convivenza con la filovia, resta aperto il problema del tratto pescarese, che il Comune non intende per il momento consegnare alle imprese: «Quello che dovremmo fare, ricevute le aree» spiega Fabiani, «è metterci dei pali con i cavi elettrici per la trazione del filobus, uno ogni 30 metri, visto che lungo la strada parco i cavidotti sono già stati realizzati».
Arrivato a viale Muzii, il filobus dovrebbe raggiungere il terminal della stazione costeggiando via Pellico: «Ma noi saremmo già in grado di arrivare a Portanuova, magari lungo corso Vittorio Emanuele» dice Fabbiani. Il percorso, però, è tutto da definire.