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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Albergatori, si tratta sul 15% di aumento. L'ultima parola spetta a Bertolaso. E il Tg3 invita a venire in vacanza in Abruzzo

L'AQUILA - Non è l'aumento che speravano fosse loro accordato, ma, tutto sommato, il 15 per cento in più, per ciascuna fascia (38 euro al giorno per gli alberghi fino a 2 stelle e 48 euro per quelli fino a 4 stelle), ipotizzato in una proposta condivisa, sarebbe accolto positivamente dagli albergatori, che ospitano gli sfollati sulla costa, perché è il massimo a cui possono aspirare. Avrebbero preferito qualche euro in più per i mesi di luglio e agosto, considerate le disdette e le prenotazioni a cui dovranno rinunciare, ma Lorenzo Alessandrini, braccio destro di Guido Bertolaso, è stato molto deciso nell'incontro di ieri. E, anzi, ha fatto capire, molto chiaramente, che la corda non può essere tirata. La proposta, a tarda sera, è stata portata all'esame di Bertolaso, che darà una risposta agli albergatori «nei tempi e nelle modalità più opportuni». Gli sfollati, dunque, rimarranno in albergo anche dopo il 31 maggio, termine indicato inizialmente per la loro permanenza sulla costa. Alessandrini non ha escluso la possibilità che qualcuno possa essere trasferito in strutture ricettive dell'area interna, mentre ha annunciato che chi ha la casa in categoria A, ovvero agibile, «dovrà rientrare nell'abitazione».
Affrontata anche l'ipotesi di riservare una percentuale delle camere per gli sfollati fino a quando sarà necessario, sempre che venga riconosciuto agli albergatori un piccolo aumento che tenga conto della perdita di clientela, ma non sembra aver incontrato particolare gradimento. C'è poi da attivare un coordinamento tra case in affitto e alberghi, ma anche in questo caso l'ordinanza di Berlusconi, che prevede 400 euro per un monolocale di 30 metri quadrati per due posti letto; 500 euro per un locale di 50 metri quadrati per tre persone; 600 euro per un locale di 60 metri quadrati per quattro posti letto; 800 euro per una casa di 80 metri quadrati per cinque persone, ha suscitato la protesta dei proprietari di case sulla costa per l'inadeguatezza dei canoni rispetto al mercato nel periodo estivo. Deciderà Bertolaso. L'osservatorio parlamentare per il turismo, organismo composto da 157 deputati e senatori rappresentativi di tutti i gruppi parlamentari, ieri, intanto, ha preso in esame i nodi da sciogliere circa i ritardi nei pagamenti pattuiti con gli albergatori; indicazioni certe su una quota di stanze da riservare alla stagione turistica; l'indicazione di una previsione stabile sulla permanenza degli sfollati nelle strutture alberghiere; l'eventualità di utilizzare gli alberghi del parco nazionale d'Abruzzo per meglio distribuire gli oneri; le misure straordinarie per la stagione turistica 2010 in Abruzzo. Su questi temi l'osservatorio parlamentare per il turismo intende promuovere una mozione di indirizzo in parlamento e contribuire costruttivamente alle decisioni utili.
Venire in vacanza in Abruzzo, infine, vuol dire divertirsi, spendere poco e aiutare concretamente la regione colpita dal terremoto: è il senso di una campagna lanciata dal Tg3 e dalla trasmissione di Radiodue Caterpillar. «L'idea - spiega il direttore del Tg3, Antonio Di Bella, sul sito di Articolo 21 - è venuta parlando con la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane. In Abruzzo sono moltissime le zone che il sisma non ha minimamente danneggiato e che rischiano invece di subire, a causa del terremoto, un contraccolpo negativo a livello turistico. Ci è sembrato giusto ricordarlo in un periodo in cui molte famiglie pianificano le vacanze e non hanno molti soldi da spendere».




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