Su tutto la viabilità, ma anche e soprattutto lavoro, microcredito, semplificazione delle strutture burocratiche in economia, esaltazione del ruolo del Centro per l'impiego, pista ciclabile, e tanto altro ancora. Questo il cuore del programma presentato ieri mattina dal presidente della provincia Ernino D'Agostino e dal suo compagno di cordata Lino Silvino, all'interno della lista "D'Agostino presidente" e "Unione Democratici Teramani". Oltre all'emergenza della crisi economica e alla messa in sicurezza dell'intero territorio dopo i drammatici fatti del sisma, l'imperativo per il presidente resta «la risposta che si deve dare a questa congiuntura negativa per riprendere lo sviluppo». Tutto ciò passa anche per studi di aree produttive, per un piano provinciale tecnologico e per la formazione di un unico organismo di sviluppo. La precedenza - come detto - va anche alla viabilità: «Che senso ha spendere milioni di euro per il rifacimento dei manti stradali quando poi arrivano 60 frane. Bisogna invece programmare opere di protezione, palificazioni, contenimenti, per garantire piena sicurezza ed agibilità». Tra Silvino e D'Agostino «la stima è reciproca» puntualizza l'ex casiniano di ferro. Tra i suoi aderenti spiccano i nomi di Antonio Fabri, Massimo Marcozzi, Elena Profeta. Tra i candidati che fanno capo a D'Agostino, Ugo Nori, Enzo Vagnoni, Gianfranco Di Giampietro, Rosanna Di Berardino e Vincenzo Staffilano.