Finalmente chiusa la partita sul contratto unico. Giovedì scorso è stato firmato al ministero dei Trasporti il protocollo di intesa per il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale che, per la prima volta, riunisce in un unico contenitore il trasporto su gomma e quello su ferro. Soddisfatto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: "Con la firma del protocollo di intesa è terminato un impegno molto lungo. Il ministero ha fatto da mediatore perché il trasporto pubblico locale è fondamentale. Il fatto che si sia trovato un accordo può migliorare i servizi e l'abbassamento dei costi''. Plauso anche dall'Asstra che parla di "buon senso e realismo che ha permesso di uscire dall'impasse della vertenza". A margine dell'incontro il presidente Marcello Panettoni rileva che "finalmente è stata ribadita l'autonomia del contratto di settore e si è sbloccata la vertenza per il rinnovo del contratto per gli oltre 116.000 autoferrotranvieri". Soddisfazione è arrivata anche dal mondo sindacale. Per Giuseppe Caronia, segretario nazionale della Uil Trasporti, l'accordo è una "prima e fondamentale tappa per una politica organica del trasporto nel nostro Paese, che non privilegi nessuna categoria". Per Claudio Claudiani, della Fit Cisl, si tratta di un "mattone importante per un edificio solido che va costruito nelle prossime settimane e mesi". Secondo il sindacalista, "l'accordo è importante perché getta le basi per una regolazione del mercato del lavoro e consentirà alla mobilità regionale e ferroviaria una liberalizzazione più armonica, scongiurando un possibile dumping sul lavoro". Sullo stesso tono, anche Roberto Panella dell'Ugl: "l'accordo è una cornice-quadro che accomuna trasporto locale e ferroviario. Porterà un aumento in busta paga di 60 euro, più una una tantum di oltre 1.000 euro sul 2008. E' un segnale di clima disteso in un momento difficile come questo". Commenti positivi anche da Andrea Gatto, segretario generale Faisa Cisal: "E' un primo passo considerevole verso l'unificazione contrattuale tra i settori della mobilità di terra. La chiusura di questa prima fase negoziale è una prima risposta economica ai lavoratori che chiedevano il rinnovo del contratto scaduto dal 2007"