L'AQUILA - L'Europa conferma un massiccio stanziamento per la ricostruzione (480 milioni di euro dal solo fondo di solidarietà), il premier Berlusconi annuncia l'avvio dei lavori per le case prefabbricate (dal 2 giugno, quando saranno aperte le buste delle gare d'appalto), nelle quali i primi tremila aquilani entreranno il 15 settembre. Comincia a prendere forma il progetto di ricostruzione dell'Aquila sull'asse Europa-Governo italiano. I tratti essenziali sono stati delineati nel corso della visita in città del presidente della commissione Ue, Josè Manuel Barroso, che Berlusconi ha accompagnato in un breve "tour" tra le rovine Onna, Paganica, alcune tendopoli e il centro storico dell'Aquila. «Quanto ho avuto modo di vedere - ha detto Barroso - mi ha sconvolto. Sono profondamente rattristato». Barroso ha chiarito, forse in via definitiva, come intende operare l'Europa. L'eventuale proposta del Governo di istituire una zona franca verrà valutata, ma l'importante, ha detto, «è implementare i meccanismi esistenti e anticipare i pagamenti». Tradotto: 480 milioni di euro dal fondo di solidarietà (se verrà confermata la stima dei danni in dieci miliardi di euro), modifiche al regime degli aiuti di Stato (fino a 500 mila euro non serviranno autorizzazioni) e 140 milioni euro dall'anticipo del fondo europeo di sviluppo regionale.
Nella ormai tradizionale "fotografia" settimanale della situazione, invece, Berlusconi ha annunciato che partiranno oggi le gare per i lavori delle case prefabbricate. «Il 2 giugno - ha detto il premier - apriremo le buste. Intendiamo alloggiare le prime tremila persone già a partire dal 15 settembre. Ogni 15 giorni completeremo lotti analoghi fino ad arrivare a circa 15 mila persone entro novembre». Persone che, secondo Berlusconi, «non usciranno dalle tende, ma dagli alberghi». Parte, infatti, il piano di rientro nelle case. L'obiettivo è liberare posti nelle strutture della costa (attraverso le verifiche di agibilità e «senza costringere nessuno») e affittare appartamenti (con un bando) dove trasferire gli sfollati delle tendopoli, fino alla costruzione dei prefabbricati. Nei campi sono in fase di consegna cinquemila climatizzatori, mentre sono allo studio idee per soggiorni-vacanza di una settimana per gli sfollati. Berlusconi ha fatto il punto anche sull'ospedale («Riaprirà a giugno con cento posti letto e due sale operatorie. La facoltà di Medicina non verrà trasferita») e sul decreto («i soldi ci sono, dovremo dimostrare di essere bravi a usarli»). Sul G8 Berlusconi e Barroso, in coro, hanno detto di essere assolutamente convinti della bontà dello spostamento dalla Maddalena all'Aquila. Guido Bertolaso ha "spento" le polemiche annunciando che sono ultimati i lavori in Sardegna e quindi il cambio di sede non è stato causato da ritardi. Un G8 nel quale Berlusconi sottoporrà l'ormai "famoso" elenco delle opere aquilane da ricostruire: «La Russia - ha detto - ne vuole adottare due».