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Data: 20/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni (PESCARA) - Cesa: «In Abruzzo con il Pdl per dare più forza al centro»

La temperatura della campagna elettorale s'impenna con l'arrivo a Pescara del primo leader nazionale, Lorenzo Cesa. Il segretario dell'Udc ieri pomeriggio è sceso dal trukc "Centro per Centro tour" in piazza Primo maggio con l'aiuto di Ciriaco De Mita. Ma a dare man forte a Guerino Testa e Luigi Arbore Mascia arriveranno ben presto anche altri big, a partire da Maurizio Gasparri il 2 giugno, seguito il 3 da Giorgia Meloni, e forse anche da Ignazio La Russa, mentre a sostenere il centro sinistra arriveranno Enrico Letta e Dario Franceschini, forse anche Massimo D'Alema, Francesco Rutelli e Giuseppe Fioroni. Dopo l'intervento di Luigi Albore Mascia, candidato a sindaco del centrodestra, ha preso il microfono Lorenzo Cesa: «Soffia un nuovo vento di centro anche per Pescara. Il sistema bipolare ha fallito: da anni non si promettono le riforme costituzionali, della giustizia, l'ammodernamento del Paese, le infrastrutture, le risorse per il mezzogiorno e per questa regione. Ora qualcuno deve rimboccarsi le maniche e pensare al bene della persona, ai disoccupati, ai pensionali, ai disabili. La scelta di candidarsi in Abruzzo con il Pdl è coerente e sotto il segno della continuità - ha spiegato Cesa - considerando che siamo già in insieme in tante coalizioni. Una posizione voluta dai dirigenti a livello locale e da noi avallata, poiché il partito ha lasciato massima libertà. Ci uniscono sempre gli stessi valori, la salvaguardia della famiglia, l'attenzione al sociale, alla piccola impresa e al turismo». Insomma il lungo corteggiamento da parte del Pd non ha sortito alcun effetto. «Il Pd soffre una profonda crisi politica, e non semplicemente di leadership, ha tentato inutilmente l'approccio. E' vittima di una doppia anima, quella ex democristiana e quella comunista, che non possono convivere», ha spiegato Cesa.
Centrodestra in piena attività fin dal mattino. Prima tappa, il calice di Toyo Ito: una scultura del maestro Cascella, al posto del monumento "ingabbiato" dell'era D'Alfonso è il risultato del referendum lanciato dal candidato a sindaco Luigi Albore Mascia. In 346, domenica scorsa, hanno detto la loro sul futuro dello Huge Wine Glass. «La partecipazione è stata elevata, considerando la bella giornata e alcune difficoltà: il vicesindaco D'Angelo non ci ha concesso di svolgere il sondaggio in piazza Salotto e non abbiamo potuto affiggere manifesti», ha detto ieri Albore Mascia presentando i risultati. Per 311 votanti il Wineglass andrebbe rimosso da piazza Salotto nell'attesa di conoscere le cause del danno: 12 cittadini hanno chiesto di sostituirlo con un "calice" identico, in 129 vorrebbero al suo posto una delle sculture del maestro Cascella, scomparso un anno fa, 73 il ripristino della piazza così com'era prima della riqualificazione, 97 hanno chiesto una piazza verde, con palme e una fontana con giochi luminosi, magari realizzata da giovani artisti pescaresi.
«A giugno cercheremo di capire se il Wineglass sia da considerare sotto sequestro, visto che c'è un'indagine della magistratura in corso e chiederemo chiarezza sulle cause del cedimento», spiega Albore Mascia. Nel vivo del tour elettorale, anche il candidato di centrodestra alla presidenza della Provincia: Guerino Testa ha presentato ieri i 24 candidati della lista civica "Provincia protagonista". «E' una lista radicata sul territorio, che può rappresentare un elettorato che non trova risposte nelle altre formazioni», spiega il candidato consigliere Angelo D'Ottavio, sindaco di San Valentino. «Questa non è una lista residuale, ma il nostro valore aggiunto per vincere al primo turno - dice Testa -. Con una coalizione ampia e rappresentativa, baseremo il nostro agire politico sulle esigenze del territorio. Per questo definiremo una mappatura delle problematiche a cui 20 di governo del centrosinistra non hanno dato risposta: infrastrutture, problema frane e lavoro».



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