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Pescara, 28/04/2026
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Data: 21/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bagarre all'Emiciclo, stop a De Matteis. No alla commissione speciale, scontro in maggioranza. Oggi il Senato vota gli emendamenti al decreto

L'AQUILA - Seduta ad altissima tensione in Consiglio regionale. Il governatore Gianni Chiodi, in una lunga arringa (oltre un'ora) alla fine del dibattito, ha difeso strenuamente l'operato della Protezione civile e del Governo, respingendo punto per punto le critiche dell'opposizione e riaffermando il ruolo centrale della Regione. Ma è a ridosso della pausa pranzo che la situazione si è fatta incandescente. La scintilla l'ha fatta scoccare Gianfranco Giuliante, capogruppo Pdl, dichiarando la contrarietà del gruppo all'ipotesi, proposta dal vice presidente del Consiglio Giorgio De Matteis e condivisa dall'opposizione, di istituire una commissione speciale sulla questione-terremoto. I due hanno avuto un durissimo alterco e in aula è scoppiata la bagarre. La seduta è stata sospesa. Alla ripresa, dopo un'ora e mezza di riunioni a margine e conciliaboli, è spuntato un documento della maggioranza che dà mandato al presidente del Consiglio di trasferire alla seconda commissione consiliare (che ha competenza sulla Protezione civile) parte dei poteri previsti nella bozza De Matteis. Senza, dunque, istituire alcunché. «Per "trasferire" i compiti -ha detto De Matteis- c'è bisogno di una modifica al regolamento. E l'emergenza è diversa dalla ricostruzione. Incredibile:una maggioranza di 27 consiglieri ha paura di una commissione». Carlo Costantini, Idv, ha tuonato: «Pensavo fosse un problema di forma, invece è di sostanza. Avete paura che il Consiglio possa esercitare le sue funzioni». Camillo D'Alessandro, Pd: «Temete che il documento possa commissariare Chiodi». Alla fine, dopo tante tensioni, la bozza-De Matteis è stata respinta (astenuti Pagano e Chiodi), mentre è stata approvata la proposta che trasferisce i compiti alla seconda commissione.
In mattinata era stato completato il dibattito su decreto e gestione dell'emergenza. Chiodi è stato duro. Sulla Protezione civile: «Non accetto critiche sull'operato. Sono pronto a reagire con forza inusitata». Su Berlusconi: «Non sono un suo acritico pretoriano, ma va riconosciuto che mai un premier è stato così vicino a una comunità». E ha smontato le critiche dell'opposizione sul decreto. Sulle aree per gli espropri, invece, Giuliante ha attaccato il sindaco Cialente: «L'individuazione è quanto di più cialtronesco si potesse pensare. È un nuovo Prg disegnato da urbanisti di regime, consiglieri e dirigenti di maggioranza». Il Consiglio ha approvato il provvedimento sul commercio (per riaprire aziende e studi che hanno subìto danni al Nucleo industriale di Bazzano o in strutture del Comune) e quello che allarga il "cratere" ai comuni di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno.
Il Senato voterà oggi sugli emendamenti al decreto legge sul terremoto. Il Governo non porrà la fiducia dopo che l'opposizione ha tagliato drasticamente i suoi emendamenti: ne restano 66, Pdl e Lega hanno ritirato i loro. Previsto il voto tra le 13 e le 14. Il senatore Pd Giovanni Legnini: «La rinuncia del Governo alla fiducia è una nostra vittoria».



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