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Pescara, 28/04/2026
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Data: 21/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Caldo, malori e proteste. Sotto le tende cresce il malcontento degli sfollati. Aumentano gli interventi di soccorso. Due donne svenute, ressa per i condizionatori

Ieri in città superati i 28 gradi Per oggi e domani atteso il picco La Protezione civile ha dato l'allerta

L'AQUILA. Malori, difficoltà a respirare, anziani allo stremo e condizionatori che «chi li ha visti?». E giovedì e venerdì allerta caldo. La Protezione civile dirama un bollettino che non promette nulla di buono per gli sfollati delle tendopoli aquilane. Ieri in città si è registrata una temperatura massima di 28,4 gradi alle 15,56 (fonte Cetemps).
L'ALLERTA. Per oggi e domani anche L'Aquila sarà interessata da un picco di caldo senza precedenti, considerato che si tratta pur sempre del mese di maggio. L'allarme interessa anche le zone dell'Appennino. La calura rischia di amplificare i suoi effetti sotto le tende, dove in questi giorni si possono registrare delle temperature anche fino a 40 gradi. Le consuete raccomandazioni da parte della Protezione civile, e cioè quella di bere molto, di non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, di limitare le occupazioni quotidiane e di riposare, suonano come una beffa per gli sfollati nelle tende, che in molti casi hanno poche alternative. Per questo motivo, tra gli aquilani rimasti senza casa a causa del terremoto sta montando un certo malumore anche e soprattutto a causa della mancata consegna, in molte delle tendopoli allestite in città e nel circondario, dei condizionatori. Proteste arrivano da Paganica, da Bazzano, da Pile e da Casentino. La consegna dei preziosi elettrodomestici è stata avviata già la scorsa settimana in alcune delle tendopoli più grandi, come quella del parcheggio del Globo e quella di piazza d'Armi, ma in certi casi, come ad esempio per Coppito, anche campi più piccoli sono stati riforniti nei tempi previsti. Poi la consegna ha avuto uno stop e questo ha provocato la protesta da parte delle persone ospitate nelle zone periferiche. Due giorni fa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha promesso l'arrivo di 5mila condizionatori (la Protezione civile aveva parlato di 3mila): «Uno per ogni tenda».

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