A meno di venti giorni dalle elezioni cominciano i calci negli stinchi. La campagna elettorale abbandona i toni soffusi dei primi giorni ed entra nel vivo a suon di polemiche. E' Camillo D'Angelo, vice sindaco uscente e candidato a consigliere del Pd, a replicare a Luigi Albore Mascia, aspirante sindaco del centrodestra, dopo l'affondo sul Wineglass di Toyo Ito. «Dopo aver contestato il Ponte del mare, ora Mascia promuove un referendum sull'opera di Toyo Ito con incredibili risultati: 346 voti, vale a dire una cifra, se corrisponde al vero, che non raggiunge neppure il numero complessivo dei candidati delle liste che lo sostengono». Ma il punto è un altro: è proprio con la scelta di affidarsi all'umore popolare, secondo il vice sindaco, che «il candidato del centrodestra dimostra di essere privo di idee, in grado di portare avanti un modo di fare politica che non è mai diretto all'interesse della collettività. Mi chiedo quale futuro possa permettersi Pescara con una persona in grado di guardare solo al passato».
Chiaro il gioco di squadra del centrosinistra. Mentre l'amministrazione uscente risponde alle bordare di Albore Mascia, caricandosi per intero l'eredità politica della giunta D'Alfonso, il candidato-volto nuovo Marco Alessandrini si tiene accuratamente lontano dal ring limitandosi a chiosare che «i cittadini dimostrano di apprezzare» le molte opere pubbliche della amministrazione uscente. Con sguardo rivolto al futuro, il candidato sindaco del centrosinistra si lascia condurre da 'Nduccio per feste popolari nei quartieri e lancia su internet (www.marcoalessandrini.it) il suo volantino per Pescara. Al centro, cinque proposte programmatiche: città del porto, città "snodo", città dei parchi e del benessere, città della solidarietà. Il filo conduttore è la grande strizzata d'occhio ai ceti sociali affluenti, dagli universitari alle giovani coppie, ai quali Alessandrini propone una sorta di patto generazionale.
Dal centrodestra, Albore Mascia continua la sua opera di demolizione dell'era D'Alfonso. Lo step di oggi (conferenza stampa alle 12 nel comitato elettorale) prevede rivelazioni sulla costruzione del nuovo comando dei carabinieri. secondo Mascia, reduce da una missione al ministero della difesa, il primo finanziamento sarebbe stato cancellato dal governo prodi per l'inerzia del Comune di Pescara. Il centrodestra ha già pronta una soluzione di emergenza. E continua anche la passerella delle liste in campo per il 6 giugno: ieri è stata la volta di Forza nuova, che corre per la Provincia.