ROMA. Dalla «condivisione» della Uil, all'«emozione» della Cisl, per finire con la delusione della Cgil. Sindacati divisi anche nelle reazioni al discorso tenuto dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, all'Assemblea generale di ieri, all'Auditorium Parco della Musica.
L'imprenditrice punta sulla necessità di fare le riforme per uscire dallo stato di crisi economica, Cisl e Uil plaudono, la Cgil richiama l'attenzione su pensioni e redditi. «E' una relazione molto attenta alle imprese ma poco attenta alle condizioni dei lavoratori, dei precari, dei cassaintegrati» dichiara Guglielmo Epifani, segretario generale della Confederazione del lavoro. E sulla loro assenza dal tavolo per l'intesa sul nuovo modello contrattuale che «pone un veto alla crescita dei salari», il leader dell'associazione di categoria ribadisce: «La Marcegaglia ha sbagliato. In un momento di crisi come questo non si fanno accordi separati contro il più grande sindacato. La crisi richiedeva l'unità di tutti». Tornando sul discorso della manager, Epifani aggiunge che non ha mai nominato le persone in cassa integrazione, né quei lavoratori che vivono con 600 euro al mese. E nelle parole della Marcegaglia lamenta «l'assenza totale di un riferimento al rapporto tra fisco, salari e redditi dei lavoratori».
Di tutt'altro tono i commenti di Raffaele Bonanni, leader della Cisl che, concordando con la proposta del presidente di Confindustria di aumentare l'età pensionabile («se è in regime di libertà e serve a finanziare il legame tra pensioni e costo della vita noi pensiamo sia cosa giusta»), definisce la Marcegaglia «una grande donna per gli industriali». «Occorrono nuove riforme per un sistema più giusto che sappia garantire le pensioni italiane e soprattutto il loro valore», afferma Bonanni «emozionato» per aver colto nelle parole della presidente la disponibilità delle imprese a «far partecipare i lavoratori, non solo alla produttività e agli utili, ma anche alle decisioni di indirizzo e controllo». E lanciando un appello agli industriali a lavorare insieme, Bonanni conclude dicendo che bisogna «lavorare su salari e pensioni in modo da far crescere il prodotto interno lordo».
Anche per il segretario della Uil, Luigi Angeletti, che si è detto disposto a discutere di tutto «anche delle pensioni», la relazione Marcegaglia è «assolutamente condivisibile» specie sul fronte «Pubblica amministrazione efficiente», condizione necessaria «per uscire dalla crisi».
Mentre per l'ex ministro Bersani la relazione «ha cercato di tenere in equilibrio la percezione dei fatti e la profondità dei problemi con l'esigenza del clima nostrano di non disturbare il manovratore».