PESCARA. «Nella totale mancanza di trasparenza, e con un elevato grado di approssimazione, apre a Montesilvano il cantiere per la realizzazione del tracciato della "filovia" che collegherà Pescara a Montesilvano». L'affondo è di Maurizio Biondi, candidato al consiglio comunale nella lista di Rifondazione comunista. Per Biondi sarebbero rimaste «totalmente inevase le richieste di chiarimenti». Da qui una serie di interrogativi: «Quale sarà il percorso definitivo del tracciato? Quale sarà il rapporto economico costi e benefici? A carico di chi saranno le inevitabili passività di gestione? Come può chiamarsi ecologico e innovativo un sistema a guida manuale e trazione alimentata a gasolio? L'euro 5 inquina meno dell'euro 4, ma inquina comunque! Perché non è stata fatta la valutazione di Impatto Ambientale? Perché, ad oggi, non è stato presentato alla collettività il progetto esecutivo? Cosa nasconde questa omissione?». Per l'esponente del Prc, «l'ipocrisia politica che ha contraddistinto la vicenda persiste in una campagna elettorale che vede il candidato sindaco del Pd, Marco Alessandrini, passeggiare sulla Strada parco senza spendere una parola su una vicenda che da almeno 5 anni allarma i pescaresi e il candidato sindaco del Pdl, Luigi Arbore Mascia, disquisire sulle zanzare evitando accuratamente tutti i temi scottanti della città, compreso quello della filovia».
Intanto, il presidente dell'associazione Strada parco Mario Sorgentone, candidato di Pescara Nuova, precisa che i lavori di Montesilvano riguardano «solo il prolungamento della Strada parco e non i lavori della filovia, per i quali il Comune di Pescara non ha ancora concesso alcuna autorizzazione».