L'AQUILA. La frase di Cialente è come una nota in dissonanza che riempie il silenzio. Durante l'incontro con gli altri sindaci sul decreto (vedi servizio alle pagine 4 e 5) che si è svolto alla Villa comunale dichiara: «La grande fatica degli amministratori e dei rappresentanti istituzionali è di mantenere coesi, calmi e tranquilli i nostri concittadini. Cominciamo a vedere che qualcuno tende a far passare gli aquilani come imbroglioni. Spero che il direttore (Massimiliano Cordeschi ndr) tragga le sue conclusioni. Non intendiamo essere umiliati, né esposti in una specie di scenografia di tragedia. Stiamo interagendo con i cittadini».
Le parole del sindaco, pronunciate senza sussulti, con tono monocorde, hanno un significato inequivocabile. Il sindaco chiede le dimissioni del suo direttore generale.
Evidentemente non ha digerito l'uscita di Cordeschi sul numero di domande per il contributo sulla sistemazione autonoma «superiore al numero degli aquilani» lanciata in diretta radiofonica sul circuito nazionale. A nulla è valsa la retromarcia del dirigente che si è affrettato a sostenere di essere stato frainteso e di non aver mai detto che «gli aquilani sono degli imbroglioni».
È una specie di resa dei conti che potrebbe preludere a due ipotesi: le dimissioni volontarie di Cordeschi, il dimissionamento da parte del sindaco o, come appare probabile, il disbrigo delle pratiche elettorali e delle incombenze più urgenti prima che sindaco e direttore generale dividano le loro strade.
Eppure ieri, dopo l'esternazione pubblica del primo cittadino, i due - non da soli - sono andati a pranzo insieme per pianificare il lavoro del Comune in particolare sul fronte delle prossime elezioni.
Un incontro in cui il discorso è sicuramente caduto sull'argomento dimissioni. Cialente ieri è stato impegnato a Roma, Cordeschi nell'allestimento di un ufficio del Comune a Giulianova.
Lo scontro è figlio anche di un'annosa querelle tutta interna alla giunta comunale. Alcuni suoi componenti mai hanno legato con il direttore generale del Comune.
Abbiamo rintracciato Cordeschi che però ha preferito non commentare.