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Pescara, 28/04/2026
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Data: 27/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
TERREMOTO IN ABRUZZO - Bertolaso non scaccia i dubbi dei sindaci. «Ci sono i soldi anche per le seconde case». Cialente: «Non basta, vanno ricostruiti tutti gli edifici»

L'AQUILA - Ruota tutto, o quasi, intorno ai fondi per la ricostruzione: Bertolaso è «tranquillissimo», Tremonti anche («Se ne serviranno di più ci saranno» ha detto ieri»), i sindaci molto meno («Le risorse sono poche e non ci danno garanzie»). Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha scelto la via del confronto per cercare di "sedare" i malumori degli amministratori, da giorni sulle barricate contro il decreto che ieri è approdato in commissione alla Camera e che sarà in aula dal 15 giugno. Nell'auditorium della Guardia di Finanza è andato in scena un "faccia a faccia" di un'ora e mezzo con i sindaci e i presidenti di Regione e Provincia. L'esordio, per la verità, è stato, per stessa ammissione di Bertolaso, un po' provocatorio: «Se volete parlare con me non serve andare a Roma, visto che io sto all'Aquila». Cialente ha raccolto a metà: «Non cerchiamo scontri, ma solo chiarezza». La "polemica" finisce qui. Bertolaso annuncia novità per gli enti locali: fondi per ripianare il deficit dovuto ai mancati introiti fiscali e rimborsi per le spese sostenute finora. Poi chiarisce i punti più discussi del decreto.

Case temporanee. Saranno destinate a «persone residenti o stabilmente dimoranti in edifici distrutti o non agibili». Le prime saranno pronte a settembre.

Agibilità. I sindaci potranno erogare contributi fino a diecimila euro per le case A. Per le case B, C ed E i contributi saranno al cento per cento. «Al momento -ha detto Bertolaso- è quasi pronta l'ordinanza per le case A, B e C che prevede le modalità di intervento, tramite perizia giurata. Per le case E, invece, una prima ordinanza sarà pronta la prossima settimana».

Seconde case. «È piuttosto chiaro -ha detto Bertolaso- che i fondi, al momento fissati in 80mila euro, sono previsti anche per le seconde case, visto che nel decreto non si parla solo di residenti».

Zone franche. Il decreto prevede zone franche e ha fissato un importo di 45 milioni di euro. Alcuni sindaci si sono lamentati sostenendo che si tratta di fondi ripartiti in quattro anni.

Allacci del gas. Bertolaso ha ammesso che si tratta di «un aspetto problematico», perché gli incroci tra le verifiche di agibilità e i controlli sugli impianti non sono semplici.

I sindaci e gli amministratori. Massimo Cialente ha chiesto chiarezza sui fondi: «Bisogna ricostruire tutte le case, non solo le seconde. Sulle zone franche non si capisce perché è stato sconfessato un accordo in commissione per 45 milioni di euro l'anno. E non c'è nulla sul patrimonio culturale, duemila edifici vincolati tra pubblici e privati». Stefania Pezzopane ha auspicato che qualcosa possa essere modificato nell'esame alla Camera: «È' una questione di buon senso, non di politica». E chiede un incontro con Fini e Letta. Il governatore Gianni Chiodi, ha invece difeso il decreto: «I fondi ci sono e mi sembra chiaro che ci saranno stanziamenti pluriennali. Se lamentiamo genericamente la mancanza di fondi senza indicare dati oggettivi, la nostra azione non ha possibilità di successo».

Ospedale. Saranno inaugurati ufficialmente il 1. giugno alle 12 i 116 posti letto ricavati nell'area ristrutturata a tempo di record «Gli edifici L1, L2 e L5 -si legge in una nota- ospiteranno tutte le branche mediche e chirurgiche. Sempre dal 1. giugno saranno operativi 80 posti letto di Chirurgia e Lungodegenza Riabilitativa affittati a Villa Letizia e, entro la fine del mese, saranno attivati i 51 posti letto dell'ospedale da campo del G8».



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