ROMA. «Certe cose non accadono per caso. Forse hanno ragione quelli che mettono in fila la sentenza Mills con la vicenda Noemi. E mi preannunciano che non è ancora non è finita: è una pessima storia nel tentativo di screditarmi». Silvio Berlusconi è convinto che ci sia un disegno preciso dietro le polemiche che l'hanno investito dopo la richiesta di divorzio di Veronica Lario e l'accusa di frequentare minorenni. Mentre la maggioranza ha deciso di anticipare alla Camera l'esame del disegno di legge che vieta le intercettazioni e la loro pubblicazione, divenuto prioritario anche sul decreto terremoto, il premier si sfoga con «Libero». Il Cavaliere, il cui stato di salute era stato messo in discussione dalla moglie, assicura di «stare benissimo», dice di essere «sereno» e di «non aver fatto nulla di male». Poi va giù pesante con La Repubblica, rea di avergli fatto dieci domande dieci sul caso Noemi Letizia. E quindi individuata dal leader del Pdl come la grande «burattinaia» dello scandalo.
«Qualcuno me lo aveva detto, "guarda presidente che il gruppo Repubblica-Espresso ti sta combinando uno scherzetto, è un piano preciso ti vogliono disarcionare, vogliono fare quello che la sinistra non è riuscita a fare: batterti". Lo dicono in troppi». Al quotidiano amico, diretto da Vittorio Feltri, che si è distinto per aver pubblicato le foto di scena della Lario a seno nudo 24 ore dopo la sua richiesta di divorzio, il premier dice di aver pensato di querelare Repubblica ma di essersi frenato: «Figuriamoci se i magistrati danno retta a me, si sa da che parte stanno», dice.
Palazzo Chigi smentisce l'incontro tra il premier e l'avvocato di Veronica, Maria Cristina Morelli, che sarebbe avvenuto lunedì sera ad Arcore, dove il premier ha incontrato per la prima volta i tre figli avuti con Veronica: Barbara, Eleonora e Luigi. E smentisce anche quanto riportato ieri da Repubblica sull'ira del Cavaliere contro l'ingratitudine delle sue ministre, nessuna delle quali ha speso una parola in sua difesa. Fatto sta che ieri Maria Stella Gelmini ha rotto il silenzio per assicurare che le ultime vicende non avrebbero minimamente intaccato il consenso del capo del governo. Una tesi sostenuta anche dal premier. «La gente ha capito benissimo che sono tutte balle, mi dispiace solo che ci stia andando di mezzo una famiglia di gente per bene», dice. E le varie versioni su quante volte ha visto Noemi? Il Cavaliere ammette per la prima la presenza della ragazza alla festa di Capodanno del 2008 organizzata in Sardegna, come detto dall'ex fidanzato di Noemi a Repubblica. «Cha male c'è a organizzare una festa di Capodanno per tante persone?», chiede.
Nulla, forse. Ma non è il tema del giorno secondo Nicola Latorre, Pd. «Il tema politico è verificare se abbiamo un presidente del Consiglio che mente oppure no», ricorda. «Il presidente del Consiglio in questo momento è in poco commendevoli faccende affaccendato, vicende che per convenzione si definiscono private, ma che alla fine denotano un certo modo di intendere i rapporti uomo-donna e la famiglia», ironizza D'Alema. «Credo che d'ora in poi gli appelli all'insegna di Dio, patria e famiglia ci saranno risparmiati», prevede.