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Data: 27/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Circonvallazione, il traffico rischia il collasso. Con l'uscita di via Togliatti altre 11 mila auto intaseranno la zona vestina

MONTESILVANO. Ventitremila auto al giorno sono in coda su corso Umberto, altre 20 mila sul lungomare Moro, 18 mila in via Verrotti. Ogni giorno via Vestina viene percorsa da 33 mila auto, via Chiarini da 13 mila e la strada lungofiume da oltre 7 mila. Con l'apertura della circonvallazione, uscita via Togliatti, è previsto un flusso di almeno altre 11 mila auto nella zona vestina. Con questi numeri, la viabilità di Montesilvano rischia il collasso.
«Se il traffico non sarà adeguatamente controllato e indirizzato, l'apertura della circonvallazione rischia di creare più problemi sulla zona vestina di quanti se ne risolvano nell'area di Santa Filomena», dice l'urbanista Giuseppe Di Giampietro, esperto di viabilità che ha calcolato i flussi di traffico di Montesilvano.
Ma secondo la Provincia di Pescara, il momento di aprire la strada al traffico, nel tratto compreso tra Santa Filomena e il cimitero, è arrivato: «Ci sono tutte le condizioni per un'apertura immediata senza rinvii incomprensibili», si dice in una nota stampa.
Sul territorio di Montesilvano, però, le opere necessarie per dirigere il traffico verso il casello dell'A14 di Città Sant'Angelo - dai cartelli stradali alle strisce sull'asfalto fino alle rotatorie - non sono state neanche progettate.
«La disponibilità di un'infrastruttura di trasporto non fa mai diminuire il bilancio di traffico globale di un'area», spiega Di Giampietro, «è molto probabile che l'apertura del nuovo svincolo della tangenziale Anas produca un notevole impatto sulla rete stradale locale di Montesilvano, sul traffico e sul funzionamento della città in tutto il versante vestino». «Infatti», prosegue l'urbanista, «Montesilvano va considerato come il centro terziario dell'area che comprende anche Cappelle sul Tavo e Penne».
Il progetto del Comune è dirigere il traffico in uscita dalla variante su via Togliatti e, da qui, in via Vestina, via Fosso Foreste e sulla lungofiume Saline per raggiungere il casello dell'A14 a Città Sant'Angelo. Ma si tratta di strade che non sono pronte a ricevere una mole di traffico compresa tra le 11 mila e le 18 mila auto: «Si impongono immediatamente, prima dell'apertura dello svincolo, una serie di interventi», dice Di Giampietro.
A breve termine, per fluidificare il traffico in arrivo dalla circonvallazione, sono necessarie almeno quattro operazioni: la prima è la «messa in sicurezza e trasformazione in rotatoria dell'innesto tra l'uscita della tangenziale e la strada provinciale per Montesilvano colle (via Togliatti)».
Il Comune preme per il rondò ma, secondo l'Anas, lo spartitraffico già realizzato che obbliga allo stop chi viene dal colle e dà strada libera a chi proviene dalla tangenziale è sufficiente a smaltire la circolazione.
Gli altri interventi segnalati da Di Giampietro sono «l'aumento del diametro di rotazione fino a trenta metri della rotatoria tra via Togliatti e via Chiarini e la protezione dell'attraversamento ciclopedonale sui bracci; una minirotatoria tra via Vestina e via Fosso Foreste; l'adeguamento delle dimensioni e la messa in sicurezza della rotatoria tra la lungofiume Saline e via Piceni».
Ma mentre l'apertura della circonvallazione, nonostante i quattro rinvii, si avvicina e viene richiesta dalla Provincia di Pescara, la realizzazione delle opere sulle strade urbane di Montesilvano non è stata decisa. Ma senza i lavori, ripete l'urbanista, «si rischia di creare più problemi sulla zona vestina di quanti se ne risolvano nell'area di Santa Filomena».

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