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Pescara, 26/04/2026
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28/05/2009
Il Messaggero
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Scuole, porto, dopo terremoto. Matteoli rassicura le imprese. «Occorre integrare il trasporto su ferro e su gomma» |
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Regole certe e tempi certi. E, soprattutto le piccole e medie imprese locali protagoniste della ricostruzione dell'Aquila. È con queste promesse che ieri il ministro alle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli ha dato rassicurazioni ai vertici e agli associati di Confindustria e Ance di Pescara, durante un incontro sul piano anticrisi del governo e le infrastrutture da avviare sul territorio. Il ministro, durante il colloquio con imprenditori e politici, ha spaziato su vari temi: dal terremoto alle infrastrutture, dal porto alle autostrade del mare. E già oggi, dopo mesi di lavoro, sarà firmata da palazzo Chigi l'intesa generale quadro, un documento che prevede una serie di opere per l'Abruzzo e che saranno allegate al Dpef in corso di approvazione in Parlamento. «La firma - ha detto Matteoli - sarà messa dal presidente Silvio Berlusconi, dal presidente della Regione Gianni Chiodi, e dal ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Si tratta di un impegno preciso per realizzare opere in Abruzzo». Il ministro ha detto anche di aver portato al Cipe un programma per realizzare 44 miliardi di opere in Italia, di cui 17,8 già a disposizione per avviarne alcune. Un miliardo sarà destinato all'edilizia scolastica. «Nell'elenco dei plessi da ristrutturare inserirò l'istituto alberghiero De Cecco», ha promesso il candidato presidente della Provincia Guerino Testa. Ad apprezzare i contenuti del programma sono stati gli imprenditori e i politici, tra i quali il senatore Fabrizio Di Stefano, gli assessori regionali Mauro Febo e Alfredo Castiglione, i consiglieri regionali Nicoletta Verì e Federica Chiavaroli. Una grande passerella del centrodestra, alla vigilia delle elezioni. A chiedere rassicurazioni al ministro è stato il presidente dell'Ance di Pescara Giuseppe Girolimetti. «Chiediamo regole e tempi certi, fondamentali per le imprese per programmare investimenti. Vogliamo evitare - ha detto Girolimetti in merito alla ricostruzione dell'Aquila -, che le piccole imprese locali si ritrovino a fare i subappaltatori, e che invece possano gestire tutta la filiera delle costruzioni. Perché la nostra paura è di essere colonizzati dalle grandi imprese». «Il buon senso - ha risposto il ministro - ci fa dire che la stragrande maggioranza di ciò che sarà ricostruito riguarderà le piccole e medie imprese del territorio». Anche il presidente di Confesercenti Bruno Santori ha chiesto al ministro più attenzione per il porto di Pescara. «Lo scalo pescarese - ha detto Santori - ha bisogno di un adeguamento infrastrutturale perché ci sono grandi compagnie di crociera che vorrebbero venire a Pescara, ma non possono farlo per mancanza di infrastrutture. Auspichiamo attenzione per ridare equilibrio al sistema portuale locale e regionale». Ad unirsi alla richiesta anche il candidato sindaco Luigi Albore Mascia. «Tutte le potenzialità che il sistema portuale poteva esprimere - ha proseguito Matteoli - non sono state ancora espresse. Faremo in modo già col documento per le opere da avviare in Italia, di rilanciare la funzione dei porti che invito però a fare sistema e non a farsi la guerra». E a proposito dei trasporti il ministro ha sottolineato l'importanza di integrare il trasporto su ferro e su gomma e la necessità di incrementare le autostrade del mare.
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