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Data: 28/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - I Comuni esclusi fanno ricorso al Tar. Valle Peligna, in 13 chiedono di essere inseriti nell'area del «cratere»

SULMONA. Tredici Comuni della Valle Peligna presenteranno ricorso al Tar contro il decreto Bertolaso che definisce la lista dei 49 comuni terremotati. Un atto necessario, secondo i sindaci, per difendere quei Comuni esclusi dall'area del cratere.
A presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale, entro il 15 giugno, saranno: Sulmona, Pratola, Raiano, Cansano, Pettorano, Bugnara, Corfinio, Introdacqua, Prezza, Pacentro, Roccacasale, Anversa e Vittorito.
A illustrare le ragioni della decisione è stato il presidente della Comunità montana Peligna, Antonio Carrara.
«Abbiamo cercato di portare avanti un percorso comune», ha detto, «presentando a Bertolaso un documento unitario nel quale chiedevamo l'inserimento dei nostri Comuni nell'area del cratere e provvedimenti economici per le realtà più in difficoltà. Nessuno ha chiesto di essere inserito in quei provvedimenti in base ai favori dei parlamentari locali, ma in base a una documentazione sui danni subiti, consegnata a Bertolaso. Da lui aspettavamo una risposta la scorsa settimana. Risposta che però non c'è stata. A questo punto, nostro malgrado, ci resta un'unica strada: il ricorso al Tar».
Ciascun Comune preparerà da sè il ricorso, con propri legali, ma non si esclude una successiva fase di confronto.
Diversi i professionisti che hanno dato la disponibilità per preparare il ricorso. Atto che anche Sulmona presenterà, come assicurato dal vicesindaco, Palmiero Susi.
«La rivendicazione del territorio», ha detto, «sarà tanto più forte, quanto più sarà corredata da dati sulla difficile situazione socio-economica e occupazionale della zona».
«Il fatto che un intero territorio faccia ricorso al Tar contro un provvedimento della massima istituzione del paese», ha aggiunto il sindaco di Raiano, Enio Mastrangioli, «è un atto rilevante. Significa che è avvenuto qualcosa di grave». Tutti i sindaci tengono però a non far passare il ricorso come atto politico, dal momento che coinvolge amministrazioni di destra e di sinistra.
«Il livello di guardia», ha aggiunto il sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, «resta comunque alto e siamo pronti ad altre iniziative di protesta per far sentire la nostra voce oltre la Valle Peligna».
«La Provincia», ha concluso l'assessore provinciale Teresa Nannarone, «sostiene la scelta di questi Comuni, dal momento che già con una propria delibera aveva chiesto l'inserimento dei comuni della Valle Peligna nell'area del cratere».

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