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Pescara, 04/07/2022
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Data: 29/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«A Roma in treno in due ore» Per le infrastrutture 6 miliardi. Chiodi: «Per l'Abruzzo un'occasione di rilancio»

PESCARA - E' un bel bottino quello che porta a casa il presidente della Regione Gianni Chiodi, sei miliardi di investimenti di cui 1,7 da spendere nel prossimo triennio. Infrastrutture importanti per lo sviluppo dell'Abruzzo, che il terremoto ha reso più urgenti e necessarie: l'accordo col governo Berlusconi firmato ieri mattina ha le gambe per camminare immediatamente dice il governatore, «è un accordo e non un protocollo, è un atto concreto e non una presa in giro». Marca la differenza con le passate stagioni di governo Gianni Chiodi, con le chiacchiere e le promesse delle vecchie amministrazioni e porta un esempio per tutti: la velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma, adesso quattro lunghissime ore per niente competitive con l'auto o col bus che diventeranno due, grazie al finanziamento di due miliardi di euro dello Stato. «E chi nel passato ci spacciava la velocizzazione della Pescara-Roma con un finanziamento di soli 150 milioni di euro ci stava prendendo in giro». Il siluro è tutto per Antonio Di Pietro.
Entusiasmo alle stelle nella maggioranza di centrodestra: a presentare la lunga lista di opere c'è l'assessore ai Trasporti Giandomenico Morra di An, c'è il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, c'è la neo direttrice del settore Trasporti Carla Mannetti. L'intesa col governo prevede interventi di pianificazione su cinque linee tematiche: stradale, ferroviaria, aeroportuale, portuale e idrica. Ma è la Pescara-Roma il fiore all'occhiello dell'accordo sottoscritto con Berlusconi: il progetto esecutivo, che sarà presentato dalle Ferrovie entro venti giorni, prevede varianti di tracciato per una lunghezza complessiva di cento chilometri di cui un terzo costituito da gallerie. Ancora incerto il futuro della stazione intermedia di Sulmona, anche se l'assessore Morra assicura tutta la sua attenzione per la Valle Peligna. Ci vorranno anni per riuscire ad andare a Roma in treno in un tempo decente, ma nel frattempo, annuncia Chiodi, ci saranno 100 milioni di euro che saranno investiti sui Ctc (comandi centralizzati del traffico) della Avezzano-Guidonia e sulla eliminazione dei rallentamenti anche sulla Pescara-Sulmona, proprio per migliorare i tempi di percorrenza. Previsto anche il nuovo collegamento ferroviario L'Aquila-Tagliacozzo a binario unico.
Novantasei milioni sono previsti per il completamento del porto di Ortona, per i lavori di dragaggio e per il prolungamento della diga nord. Soldi anche per l'adeguamento dell'aeroporto di Pescara: 6,5 milioni di euro per il prolungamento della pista di 230 metri e consentire l'arrivo anche al traffico intercontinentale. Altri fondi sono destinati al risanamento idrogeologico e alla mitigazione del rischio idraulico e alla gestione integrata delle acque. Soldi per tutte le province insomma, a cominciare dalle strade: come la Statale 652 del Sangro, la variante sud all'abitato dell'Aquila, la Teramo-mare da Mosciano a Giulianova, la dorsale Amatrice-Montereale-L'Aquila, il raddoppio della carreggiata Avezzano-Sora, la Pedemontana Abruzzo-Marche.In arrivo tra qualche giorno un altro accordo col ministero dell'Economia. «Adesso sta a noi», ha detto Gianni Chiodi, tocca agli enti locali produrre progetti e trasformare le indicazioni in realtà. «La crisi, il terremoto ci hanno buttato a terra, ma con questo accordo avremo tutte le opportunità per risalire la china. Adesso non abbiamo più scuse».


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