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Data: 29/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Faccia a faccia con Silvio. Oggi l'incontro con Berlusconi. Il premier: gli sfollati escano dalle tende e vadano in hotel. I sindaci non mollano: il decreto va cambiato

Il presidente del consiglio consegna le lauree ad honorem alle vittime e inaugura alcuni reparti in ospedale

L'AQUILA. È il suo viaggio numero 13 nelle zone terremotate. Il premier Silvio Berlusconi trascorrerà l'intera mattinata e parte del pomeriggio all'Aquila tra la consegna delle lauree e l'inaugurazione di alcuni reparti ospedalieri. L'appuntamento più impegnativo, però, sarà con la Provincia e i sindaci. Le istituzioni locali gli chiedono di cambiare il decreto e sono pronte alla mobilitazione.
IL PROGRAMMA. Berlusconi parteciperà alla consegna delle lauree ad honorem agli studenti di Ingegneria che sono deceduti nel devastante terremoto che il 6 aprile ha annientato L'Aquila e il suo circondario, anche se sull'iniziativa si registra una clamorosa protesta da parte di alcuni genitori delle vittime (vedi servizio nella pagina accanto).
In ogni caso la cerimonia avrà luogo alle 11 nell'aula magna della scuola della Guardia di finanza di Coppito. Alle 12 dovrebbe svolgersi anche un incontro con l'ambasciatore tedesco.
Successivamente il Premier, dopo aver assistito alla messa nella cappella della scuola, si sposterà all'ospedale San Salvatore per la cerimonia di riapertura delle degenze, della diagnostica e della sala operatoria. Qui l'appuntamento è previsto per le 13. Subito dopo, anche se non è stato fornito un orario ufficiale, dovrebbe incontrare i sindaci, la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, l'onorevole Giovanni Lolli e il vicepresidente del consiglio regionale, Giorgio De Matteis. Nel pomeriggio, alle 15, il presidente del consiglio terrà una conferenza stampa nella scuola della Guardia di finanza.
LE PAROLE DEL PREMIER. Berlusconi, che ieri ha partecipato all'assemblea di Confesercenti, ha affrontato più volte il tema Abruzzo: «L'Università sarà una calamita, con oltre trentamila studenti, per la ripresa dell'economia dell'Aquila».
«Ieri (mercoledì ndr)», dichiara, «abbiamo chiamato i bambini che si trovano nelle tendopoli a vedere la partita e poi Platini li ha portati sul campo dove si sono messi a semicerchio dove venivano consegnate le medaglie ai giocatori».
Parlando dei disagi nelle tendopoli il Premier ha dichiarato: «Abbiamo proposto alle persone che sono ancora nelle tende di fare delle vacanze al mare perché vogliamo che nessuno di loro si trovi nelle tende in estate».
E sulle nuove case: «Il 15 settembre verranno consegnate case per 3 mila cittadini mentre confidiamo di consegnare le case alle ultime persone entro novembre e quindi anticipando l'arrivo del freddo».
«Oggi», ha aggiunto, «gestiamo 63 mila cittadini che sono fuori dalle loro case. Il 53 per cento delle abitazioni è ancora agibile, ma le persone non hanno il coraggio di tornarci perché le scosse continuano e nessuno ha il coraggio di spingerle a farlo».
Il presidente del Consiglio dice di essere «ottimista» sulla situazione in Abruzzo e ribadisce che a conti fatti «siamo stati fortunati, perché per quello che è successo le vittime potevano essere di più».

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