PESCARA. Il centrodestra sferra un nuovo attacco all'amministrazione comunale sui lavori pubblici. Il candidato sindaco, Luigi Albore Mascia, è intervenuto sulla chiusura parziale della riviera nord, scattata mercoledì scorso, per il rifacimento del manto stradale. Ha definito quella di ieri una «giornata di ordinaria follia, con l'intera città completamente paralizzata dai cantieri elettorali, aperti contemporaneamente dalla giunta in modo sconsiderato».
In mattinata, c'è stata anche l'ennesima protesta dei balneatori per il lungomare trasformato in un enorme cantiere, per i doppi lavori di asfaltatura e di realizzazione della pista ciclabile.
ALBORE MASCIA. Il candidato sindaco del centrodestra ha puntato il dito, soprattutto, sul caos del traffico causato dall'ennesimo cantiere in centro. «Non c'è stata una pianificazione o una programmazione degli interventi» ha detto «né tantomeno un'adeguata comunicazione ai cittadini che stamane (ieri, ndr) si sono ritrovati intrappolati tra le ruspe: da corso Vittorio, a via Fabrizi, dal lungomare Matteotti, a viale Bovio, fino a piazza Duca degli Abruzzi». «La città» ha continuato «oggi (ieri) è stato off limits, era impossibile entrare e uscire dal territorio urbano. Neanche la polizia municipale, nonostante l'ingente dispiegamento di forze, è riuscita a contenere o tamponare».
Secondo il candidato sindaco del centrodestra, la situazione della viabilità nella giornata di ieri «è stata drammatica». «Ogni più piccolo pezzo di strada era letteralmente bloccato già dalle 8 del mattino» ha osservato Albore Mascia «impossibile transitare su corso Vittorio, file lunghissime su via Nazionale adriatica nord e piazza Duca degli Abruzzi. Via Fabrizi era completamente bloccata fino a via Gobetti e al lungofiume. Inaccessibile viale della Riviera e il lungomare Matteotti, dove l'improvviso senso unico di marcia imposto all'altezza di via Mazzini ha contribuito a bloccare viale Regina Elena, viale Regina Margherita e tutte le traverse».
BALNEATORI. Ieri, in mezzo al folto gruppo di balneatori - che ha convocato i giornalisti per contestare l'ennesimo cantiere sulla riviera - c'erano anche Stefano Cardelli, candidato del Pdl ed ex presidente del consorzio degli stabilimenti balneari Ciba e Riccardo Padovano, ex assessore comunale dei socialisti, ora candidato con l'Udc. «Non contestiamo i lavori di realizzazione della pista ciclabile sulla riviera nord» hanno affermato i titolari degli stabilimenti «ma non riteniamo accettabile cancellare centinaia di parcheggi senza averne creati prima di nuovi». «Non è concepibile» hanno affermato «avviare per il sesto anno consecutivo dei lavori sul lungomare in estate, invece di realizzarli in primavera o in autunno». A detta di Andrea Lancia, titolare dello stabilimento La Mila «il cantiere per realizzare la pista ciclabile e le ruspe al lavoro, per il rifacimento dell'asfalto, hanno cancellato almeno duemila parcheggi per auto e motocicli sul lungomare». «La nuova pista ciclabile, in fase di realizzazione» ha concluso Alessio Terra, titolare della Croce del sud «impedisce ai disabili l'ingresso nel mio stabilimento».