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Data: 30/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Porto di Ortona opera strategica, impegno del governo. Intesa Stato-Regione riapre la programmazione sullo scalo marittimo ortonese

L'accordo dovrebbe consentire di liberare 96,5milioni di euro anche per la bretella sulla statale Adriatica. Fondali a 13 metri

ORTONA. Il governo centrale riconduce il porto regionale tra le opere strategiche a livello nazionale e programma un miglioramento del sistema viario nell'Ortonese per favorire la movimentazione di merci e persone. E' quanto emerge dall'intesa Stato-Regione, appena siglata (il Centro ne ha parlato già sull'edizione di ieri) che riprendendo il filo della programmazione disposta dal centrosinistra dovrebbe ora consentire di completare il potenziamento del bacino portuale, riconfermato al rango di terminal nei traffici commerciali tra Mediterraneo-Balcani-Oriente.
Il fondo è di 96,5 milioni di euro. La seconda opera prevista è la bretella della statale Adriatica. Si parla qui del prolungamento del tratto viario da Francavilla al Riccio, fino al cavalcavia Saraceni, con un intervento da 150milioni di euro. «Siamo felici che il nostro porto sia stato riconosciuto concretamente come opera strategica, sia regionale che nazionale», commenta il sindaco, Nicola Fratino, «così come ci entusiasma la scelta, importante per la città, che riguarda il prolungamento dell'arteria da Francavilla sud (Foro di Ortona) alla variante di Ortona. Sulla vecchia statale non ci sarà più traffico pesante e di tipo tentacolare, perciò si potrà pensare al decollo turistico della zona nord della città, considerando anche la determinante opera Postilli-Riccio in via di ultimazione. A questo punto ringrazio il governatore Gianni Chiodi», prosegue Fratino, «per aver mantenuto fede agli impegni presi nel programma dove era inserito il porto di Ortona come porto regionale. Queste infrastrutture sono il risultato di un'azione strategica tra il Comune e i parlamentari abruzzesi, che sono stati canali istituzionali fondamentali con il governo che ha messo come priorità assoluta il completamento dei lavori del nostro scalo marittimo», suscitando gli attacchi del centrosinistra per la scelta vicina alla scadenza elettorale. Il progetto prevede la realizzazione del braccio sud della diga foranea per 36,5 milioni di euro, il banchinamento dell'avamporto, con pennelli e pontili per 50milioni di euro, da destinare ad approdo di traghetti e navi commerciali e, infine, un incisivo dragaggio dello specchio d'acqua interno e del canale di accesso per portare i fondali a -13 metri, dal costo di 10milioni di euro. Lavori «immediatamente cantierabili» poiché conformi al piano regolatore portuale datato 1969 come prosecuzione degli interventi in corso, che non hanno bisogno della valutazione d'impatto ambientale (Via) e approvati in conferenza dei servizi che si è svolta già alcuni anni fa. «Avevamo sollecitato il governo a mettere in campo un forte intervento sul porto e sul proseguimento della statale 16. Così è stato», dice il senatore Fabrizio Di Stefano, «tutto ciò è stato anticipato mercoledì con la visita a Ortona del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, che conferma l'interessamento del governo su queste opere come volano per l'economia del Paese». L'intesa governo-Regione Abruzzo sarà «allegata» alla finanziaria e prevede un altro intervento sulla viabilità dell'asse Val di Sangro-Lanciano A/14, con raccordo fino al porto. Infine, azioni mirate a ridurre i rischi connessi al dissesto idrogeologico.

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