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Pescara, 28/04/2026
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Data: 30/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
TERREMOTO IN ABRUZZO - Berlusconi: ok per le seconde case. Cialente e Pezzopane esultano. «Nel centro storico lo Stato pagherà il cento per cento delle spese»

L'AQUILA - Quando il sindaco Massimo Cialente esce dall'incontro con Berlusconi ha, forse per la prima volta dopo diverso tempo, l'espressione raggiante. «Questa è stata un'ottima giornata» dice sorridente dopo quasi due ore di colloquio. Il premier, durante l'ennesima visita in città, gli ha appena garantito che «la ricostruzione delle seconde case nei centri storici sarà al cento per cento a carico dello Stato, mentre per le altre si deciderà in seguito se si potrà intervenire per la totalità o solo per una quota». Era uno degli aspetti del decreto maggiormente contestati dagli amministratori. «Aspettiamo i "fatti" - ha detto il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane - ma questa è una grande conquista. Passo dopo passo stiamo guadagnando terreno». Silvio Berlusconi ha offerto garanzie anche sui fondi agli enti locali e sulle coperture economiche del decreto («Forse abbiamo capito dove trovare i soldi» dice Cialente senza voler svelare troppo). I sindaci non rinunceranno, comunque, alla manifestazione di protesta prevista per mercoledì prossimo, «perché ci sono altri obiettivi da raggiungere». Ma i passi avanti sono evidenti, anche perché, come ha detto Berlusconi, c'è «apertura a possibili modifiche» del decreto, pur auspicandone una rapida approvazione. «Se ci saranno nuove esigenze troveremo i fondi», ha assicurato il premier. La prima pietra della ricostruzione, intanto, è stata posata.
Berlusconi ha inaugurato ieri l'ospedale, ristrutturato «orgogliosamente dopo 47 giorni dal terremoto, a tempo di record». «Ora siamo in attesa del primo nascituro - ha scherzato -. Una signora quando mi ha visto ha cominciato le doglie. Mi ha detto che chiamerà il bimbo Silvio, ma non pretendo tanto». La struttura è attiva con 162 posti letto (a breve diverranno 247) e due sale operatorie a cui se ne aggiungeranno presto altre due. Entro la fine di giugno sarà pronto anche l'ospedale da campo previsto nella Maddalena e spostato in città per il G8. Il premier ha visitato anche il centro di emodialisi («Molto innovativo»), prima di pranzare nella tendopoli di Sant'Elia in cui, per sua stessa ammissione, è stato accolto con «grandissimo affetto». Intanto l'ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, ha inaugurato il reparto di Emodialisi.
Ai "colpi ad effetto", si sa, Berlusconi non rinuncia mai. E così, assediato da taccuini, cameraman e gente che gli chiede foto e cenni di saluto (qualcuno gli ha consegnato anche un rosone in argento e un libro, la "Rivelazione dell'Aquila"), annuncia che organizzerà vacanze estive per le famiglie e crociere per i ragazzi, aizzando le polemiche di qualche avversario politico («Promesse da marinaio» oppure «Neanche Achille Lauro, famoso per la distribuzione di banconote tagliate a metà e singole scarpe prima delle elezioni, era arrivato a tanto in campagna elettorale»). La ricostruzione "vera" comincerà comunque il prossimo 4 giugno, quando Berlusconi ha annunciato di voler firmare l'ordinanza per le procedure di ripristino dei danni nelle abitazioni. Il premier immagina una città in cui tornino presto coloro che hanno case agibili (entro quindici giorni), a settembre ci siano tutte le scuole aperte e ristrutturate («Credo ce la faremo») e in cui nessuno sia più in tenda a novembre. Per farlo vuole vincere, con le imprese locali ed europee («Già 100 di queste ci hanno chiesto chiarimenti») la «mission impossible» di consegnare le case temporanee già a partire da settembre. L'obiettivo è quello di dare il via al più presto ai cantieri della «più importante operazione al mondo per tempi e importanza». Ad oggi sono state indette 13 gare d'appalto, altre 20 seguiranno per l'acquisto dei materiali, tra cui quantità ingenti di reti elettrosaldate, calcestruzzo (fornito da un'azienda aquilana) e pilastri isolatori. Prima della "nuova città" ci sarà il "viatico" del G8: «Continuiamo a ricevere apprezzamenti per la scelta - ha detto Berlusconi -. Tutti i capi delegazione alloggeranno nella caserma della Finanza».




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