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Data: 30/05/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Crociere per gli sfollati. Il premier a mensa con Cialente e in sala parto: se è maschio chiamatelo Silvio

Il Cavaliere: Marini e Irti gestiranno le donazioni

L'AQUILA. Entra in sala parto del ricostruito ospedale e una donna ha le doglie: «E' un maschietto? Bene, ora potete chiamarlo Silvio», le sorride Berlusconi all'uscita dalla stanza. Incontra le anziane sfollate, ricoverate per le broncopolmoniti prese sotto le tende, e lascia auguri e bigliettini da visita. Si ferma con una bella ragazza per uno scambio fitto di battute. Riceve doni e tifosi del Milan che lo implorano di rinforzare la squadra e di non vendere Kakà. Va nella tendopoli di Sant'Elia, pranza con gli sfollati e beve un bicchiere di vino rosso col "sindaco di sinistra" Cialente. Trova anche il tempo di raccontare una barzelletta: quasi tutti la conoscevano ma quasi tutti ridono neanche fosse lo show di Fiorello. Promette crociere e vacanze ai senzacasa. Il Premier sembra una rock-star alla fine di un concerto. E sembrano stonare solo un po' le due piccole contestazioni.
LE DONAZIONI. Fra gli annunci della giornata anche quello che riguarda le donazioni in favore delle popolazioni terremotate ricevute dalla Protezione civile. «Abbiamo raggiunto i 45 milioni di euro», ha spiegato Silvio Berlusconi, «ci ha fatto molto piacere sapere che tanti contributi sono arrivati dai nostri connazionali all'estero. I soldi verranno destinati in maniera concreta e per un fine unico. A tal proposito ho deciso di nominare un Comitato garante per garantire la massima trasparenza».
I PRESCELTI. La "squadra" che avrà il compito di gestire i soldi è composta dall'ex presidente del Senato, Franco Marini, di San Pio delle Camere, dell'avezzanese Natalino Irti, docente universitario alla Sapienza di Roma e tra gli avvocati della famiglia Berlusconi, Vito D'Ambrosio, magistrato ed ex presidente della Regione Marche, dell'ex giudice costituzionale Fernanda Contri, e dall'ex presidente della Corte costituzionale, Cesare Mirabelli. «Si tratta di esperti che sapranno lavorare in grande sintonia», è la garanzia data dal presidente del consiglio.

TUTTI IN CROCIERA. A quanti gli domandano dei disagi nelle tende - caldo, insetti e convivenze ...

TUTTI IN CROCIERA. A quanti gli domandano dei disagi nelle tende - caldo, insetti e convivenze forzate - il Premier dribbla e rilancia. «Per i ragazzi ci saranno mini-crociere nel Mediterraneo», promette, «le famiglie faranno vacanze nelle località turistiche dell'Adriatico. Stiamo mettendo a punto i preparativi. E poi tutti saranno fuori dalle tende entro settembre».
LA RESSA. E' quella che accoglie l'arrivo del presidente del consiglio nell'ala dell'ospedale San Salvatore da inaugurare. Insieme a un tappeto azzurro. Medici e infermieri affollano i corridoi per stringere la mano al Premier. Le più intrepide tentano affettuosi abbracci. Il cordone di sicurezza sembra in difficoltà di fronte alla calca. L'ingresso in sala travaglio. «Una donna mi ha visto e ha avuto le doglie. Mi ha detto che sarà un maschietto e le ho detto di chiamarlo Silvio», afferma all'uscita dalla stanza. Teresa Paola Maurizio lo blocca lungo il corridoio. «Signor presidente, il 29 giugno ci saranno le comunioni di nove bambini. Sarebbe gradita la sua presenza», è l'invito. Berlusconi risponde: «Per quella data penso di non avere impegni». Poi l'arrivo nella stanza dove sono ricoverate tre anziane. Fulvia Ciuffetelli, assistita dalla cognata Paola Marchesani, è a letto con la broncopolmonite. «Mi ha detto che tutte le case saranno ricostruite», racconta la donna, che mostra il biglietto da visita che le ha regalato il Premier. Nella stanza anche Elide Papola di Onna, anche lei con la broncopolmonite presa nella tendopoli, e Marisa Ciocca. Quest'ultima dice: «Ho chiesto a Berlusconi quando ci porteranno via dalle tende».
LA BARZELLETTA. E' quella di un paziente che dice di sentire dolori su tutto il corpo ma scopre di avere una feritina al dito. Berlusconi la racconta durante l'inaugurazione dell'emodialisi diretta da Stefano Stuard. «Quant'è bello questo reparto, c'è anche l'acquario con i pesciolini», afferma il Premier. Prima di andare via l'incontro con un tifoso del Milan, Domenico Bonanni: «Presidente, rinforzi la squadra e non venda Kakà».
I REGALI. I dipendenti dell'ospedale donano un libro scritto da Ceccarelli ("La rivelazione dell'Aquila") e una lavorazione in argento realizzata dall'oreficeria Cavallo che ritrae il rosone della chiesa di Collemaggio.
IL PRANZO. Avviene nella tendopoli di Sant'Elia. E' a base di prodotti tipici dell'Alto Adige (i volontari sono tutti del nord), come il pane tipico croccante Schttelbrot. Berlusconi beve il vino insieme a Cialente.
LE POLEMICHE. Accompagnano due momenti della visita all'Aquila. La prima è di un pensionato, Bruno Mandolini. «Si faccia processare»: urla l'uomo prima di essere bloccato dalle forze dell'ordine. «Continua ad accusare la magistratura, non lo condivido», ha poi spiegato Mandolini. La seconda contestazione è andata in scena davanti alla scuola della Finanza (servizio in pagina). Le parole di Berlusconi non piacciono agli esponenti Pd. «Il Premier è il campione delle promesse elettorali». Lo sostiene il senatore del Pd Giovanni Legnini, che aggiunge: «Dopo il consiglio dei ministri all'Aquila disse che la ricostruzione di tutte le case era a totale carico dello Stato. Leggendo il decreto ci si è accorti che questo non era vero neanche per la prima casa, tanto che abbiamo dovuto combattere sul territorio e al senato perché questo principio elementare fosse inserito nel testo».

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