AVEZZANO - Nuovo documento dei pendolari della linea ferroviaria Avezzano-Roma ma, nel frattempo, si annunciano grandi opere infrastrutturali che dovranno interessare la Pescara - Roma, con un nuovo tracciato che ridurrà i tempi di percorrenza dalle attuali quattro ore, a circa due. Non solo, ma si parla anche di una nuova linea L'Aquila - Tagliacozzo, per proseguire verso la Capitale con quella esistente. Per la mobilità dei marsicani, la ferrovia riveste una importanza primaria però i ritardi hanno portato all'esasperazione gli utenti che giornalmente sono sottoposti a forti disagi. Ad esempio, scrivono i pendolari, «i treni 2375 e 2376, uniti dalla stessa agonia, nello stesso destino; il 2375 Pescara - Roma, arriva tutte le sere con non meno di trenta minuti di ritardo e, di conseguenza, essendo le stesse carrozze, provoca il ritardo della partenza del 2376 Roma - Pescara, con non meno di altrettanti trenta minuti, così, anziché alle 18.32 inevitabilmente si sposta verso le 19.00; se poi viene fatta la manovra dello spostamento del materiale in altro binario, allora il ritardo va oltre. Questa situazione nell'ultimo periodo, si sta ripetendo tutti i giorni, ormai è diventata cronica. Basta, adesso basta, anche la nostra pazienza ha un limite, siamo stufi». In queste parole si capisce lo scoramento delle persone che si alzano la mattina presto per raggiungere il posto di lavoro e, la sera, anziché alle 20, arrivano a casa sempre in ritardo e si sentono abbandonate. Ma non sono soltanto questi i treni che accumulano ritardi sistematici. «Non solo i disagi dovuti al recente sisma, si legge nella nota, i rallentamenti lungo la linea, i passaggi a livello che non funzionano, i lavori di ristrutturazione della stazione di Roma Tiburtina, tutto messo insieme non fa altro che aumentare il nostro disagio, ormai diventato quotidiano». Come mai, conclude il documento, «per i pendolari di Cassino e Grosseto, le Fs stanno creando a Roma Termini due appositi binari, esclusivamente per loro, mentre a noi, non solo è stato precluso l'arrivo a Termini, relegandoci a Tiburtina, stazione inadeguata per noi abruzzesi, ma ci hanno aumentato i disagi con tutte queste disavventure che capitano giornalmente? siamo stufi vogliamo rispetto».