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Data: 27/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Regione Abruzzo. Cancellato l'aumento di 1.500 euro al mese per i Consiglieri. Primo via libera al provvedimento, il voto conclusivo all'assemblea del 3 agosto

L'AQUILA. Dopo i numerosi annunci di dietrofront, c'è il primo atto ufficiale per la cancellazione dell'aumento di 1500 euro al mese della diaria per ogni consigliere regionale per spese di rappresentanza. La commissione Bilancio, nella seduta di ieri, ha licenziato all'unanimità un disegno di legge che abroga la disposizione che ha scatenato violente polemiche nel mondo politico ma soprattutto nell'opinione pubblica abruzzese. Ora il provvedimento andrà all'esame del Consiglio regionale nella seduta del 3 agosto prossimo e in quella sede sarà scritta la parola fine alla vicenda.
In commissione la maggioranza di centrosinistra e la minoranza di centrodestra si sono divise prima di votare all'unanimità il ddl presentato a nome dell'Unione dai consiglieri regionali Antonella Bosco, Maria Rosaria La Morgia e Stefania Misticoni. Il provvedimento cancella i commi 7,8 e 9 dell'articolo 2 della legge 16, la norma contenitore sulla finanza regionale nella quale l'aumento della diaria era stato inserito con un emendamento dell'ultim'ora nella infuocata seduta consiliare del 30 maggio scorso.
In precedenza la commissione aveva bocciato la proposta del centrodestra che prevedeva l'abrogazione dell'intera legge 16 ed un emendamento al ddl approvato, presentato sempre dalla Casa delle Libertà, contenente la cancellazione dell'ufficio di diretta collaborazione del presidente della Giunta regionale, la cui istituzione ha comportato l'accorpamento della segreteria e del gabinetto. Il centrodestra ha annunciato che l'istanza sarà ripresentata in Consiglio regionale. Soddisfazione è stata espressa dal capogruppo dei Ds, Donato Di Matteo, e dal consigliere regionale dei Ds Stefania Misticoni, che è anche segretario regionale della Quercia, i quali hanno sottolineato «che la proposta della maggioranza approvata all'unanimità in commissione andrà in Consiglio il 3 di agosto e finalmente chiuderà questo brutto capitolo». Anche il capogruppo dello Sdi, Camillo Cesarone, si è detto soddisfatto per un risultato «che va in direzione di una volontà diffusa di tutti i consiglieri regionali». «Sono certo», ha concluso, «che fin dalla prossima seduta, l'Assemblea sarà in grado di poter approvare definitivamente il provvedimento». Per il consigliere dell'Idv Alfonso Mascitelli, «l'atto è importante solo se è il primo reale passaggio di una più ampia politica tesa al contenimento dei costi della politica». Critico con la maggioranza il consigliere di opposizione Fabrizio Di Stefano (An): «Abbiamo votato a favore ma con il distinguo che il ddl che abroga la sola diaria è fortemente limitante».
«Se vergognoso era l'emendamento sulla diaria firmato dalla stessa parte politica che oggi si vuole arrogare il merito della revoca, ancora più vergognoso è mantenere la legge ad personam dell'ufficio diretto del presidente Del Turco», ha concluso, «la cui costituzione svilisce ruolo e professionalità dell'intero personale regionale».

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