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Data: 01/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Variante chiusa, rischio caos. E Cordoma minaccia: fermerò l'apertura del nuovo svincolo

MONTESILVANO. Circolazione a rischio caos, oggi, a Montesilvano, a causa della chiusura senza preavviso, sabato scorso, della rampa d'ingresso alla circonvallazione. Nonostante il ponte del 2 giugno, oggi, giornata di rientro dopo il weekend per decine di migliaia di persone, il traffico sulla Nazionale Adriatica potrebbe subire gravi ripercussioni. Dopo i problemi di sabato, disagi si sono registrati anche ieri, in un giorno festivo, con code in direzione sud per centinaia di metri prima dello svincolo e gli automobilisti, in gran parte ignari, costretti a ripiegare su percorsi alternativi attraversando la città.
Oggi, con uffici e negozi aperti, la situazione rischia di aggravarsi, mentre domani, festa della Repubblica, è prevedibile un allentamento della tensione. La riapertura dello svincolo è in programma per mercoledì.
«L'Anas ci ha avvertito mercoledì pomeriggio, 27 maggio, con un fax che è stato assunto al protocollo venerdì» spiega il sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma. «Certo, con un maggiore anticipo, si sarebbe potuto informare meglio i cittadini». A determinare la chiusura della rampa è stata la necessità di completare i lavori propedeutici all'apertura della nuova galleria che eviterà agli automobilisti che devono raggiungere il centro della città, l'autostrada adriatica o Silvi di attraversare Montesilvano dopo l'uscita a Santa Filomena: «Si tratta dei lavori di sistemazione dell'impianto di illuminazione subito dopo la galleria San Giovanni» chiarisce l'assessore all'Urbanistica Mimmo Di Giacomo, «ma non capisco come l'Anas possa avere pensato di farlo di sabato e in corrispondenza di un weekend lungo nel corso del quale era prevedibile che molta gente si sarebbe spostata: se ci avessero inviato prima la comunicazione, non avremmo certo accettato queste date».
Cordoma, tuttavia, guarda avanti. Se la chiusura dello svincolo è un problema limitato a quattro giorni, il timore del sindaco è che l'apertura del nuovo tratto della variante faccia precipitare nel caos, definitivamente, la zona di Villa Carmine. È per questo che il primo cittadino minaccia di opporsi in ogni modo all'apertura del nuovo svincolo della circonvallazione, dove dovrebbero immettersi, in entrata e in uscita, circa 10 mila auto al giorno, «finché la viabilità della zona non sarà stata sistemata».
«Più di un mese fa, durante l'ultima conferenza dei servizi, dissi chiaramente che ero fermamente contrario all'apertura in questa situazione» dice Cordoma, «non intendo "scaricare" migliaia di automobili su un quartiere già sofferente, dove rischiamo di avere problemi di traffico enormi. Ho chiesto ad Anas e Provincia di intervenire, ma finora non ho avuto risposta. Domani lavorerò per verificare se e come posso impedire l'apertura». Il Comune chiede la sistemazione dell'uscita in via San Gottardo, la messa in sicurezza dei parcheggi a raso del cimitero e la creazione di due rotatorie in via Foreste-via Vestina e in via Foreste-lungofiume: «Servono 500 mila euro, ma Anas e Provincia non hanno dato risposte: per questo mi opporrò all'apertura».

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