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Pescara, 28/04/2026
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Data: 03/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
TERREMOTO IN ABRUZZO - Pezzopane chiama tutti a raccolta alla Villa Comunale: «Decreto, riusciremo a cambiarlo». Ma due sindaci dicono "no": «E' un'iniziativa inopportuna»

L'AQUILA - L'appuntamento è per oggi pomeriggio, ore 16.30, alla Villa Comunale. L'obiettivo della manifestazione, indetta da Provincia, Comuni ed Enti locali, è quello di alzare l'attenzione sugli emendamenti presentati, considerati irrinunciabili, e di informare i cittadini. «Con la manifestazione - spiega la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane - torneremo a sollecitare le modifiche al decreto, passato "monco" al Senato, ma che il voto della Camera (15 giugno), ci auguriamo, possa perfezionare. Sono noti ormai i 5 punti che chiediamo vengano inseriti: più risorse per la Zona franca urbana; il risarcimento totale di tutte le abitazioni, comprese quelle dei non residenti; una norma specifica, con le necessarie risorse finanziarie, per ricostruire l'immenso patrimonio edilizio dei beni culturali pubblici e privati dei nostri centri storici (si tratta di circa 1.900 edifici vincolati di enorme valore storico, architettonico, culturale e religioso); restituire pieni poteri agli enti locali e risarcire a Comuni, Provincia e municipalizzate i mancati introiti dovuti all'impossibilità di riscuotere i tributi. Infine chiediamo più garanzie per gli espropri in corso nelle aree dove edificare abitazioni transitorie o definitive: nel Decreto si deve specificare che l'indennizzo per l'esproprio va riferito non al valore della originaria destinazione dei terreni (nella maggior parte dei casi agricoli), ma al valore della destinazione finale di queste aree (e cioè, residenziale)».
Sono tutte ragioni ritenute irrinunciabili e sostanziali, che hanno convinto anche sindaci, Ordini, Associazioni di categoria, Organizzazioni sindacali e numerosi cittadini a dare il loro pieno appoggio alla manifestazione. «Una manifestazione che ci vedrà tutti uniti, come ha esortato lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - annuncia la Pezzopane -, perché L'Aquila e i Comuni vicini devono rinascere». Tutti uniti? Non proprio, per la verità. Almeno due voci "cantano" fuori dal coro. Sono quelle dei sindaci di Poggio Picenze, Nicola Menna, e di Villa Sant'Angelo, Pierluigi Biondi. «Esprimo la mia contrarietà alla manifestazione - spiega Menna -. In un momento così tragico e delicato per la nostra terra ritengo quantomeno inopportuno che vengano organizzate manifestazioni e marce con il solo intento di alzare continuamente il tiro. Non vorrei che questo essere mai soddisfatti fosse legato alle imminenti elezioni europee. Ecco perché ho deciso di non partecipare alla manifestazione». «Da sempre - continua Menna - mi sono reso disponibile a discutere in maniera seria sul decreto perché ritengo che la collaborazione di tutti i livelli istituzionali sia indispensabile per la rinascita dell'intero territorio aquilano. Rivolgo un invito a tutti i miei colleghi sindaci a riflettere bene su quanto sta accadendo e a non farsi trascinare in percorsi che, probabilmente, ci allontanano dalla risoluzione dei problemi».
La Pezzopane e il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che hanno lavorato per una partecipazione corale e compatta, non ci stanno. «Sono rammaricata che non vengano - replica la presidente della Provincia -, è un atteggiamento politico, ma la loro mancata adesione è frutto di una autoesclusione dopo che la manifestazione, che non è contro ma per la ricostruzione, è stata decisa all'unanimità in una riunione con i sindaci di tutti gli schieramenti politici. Evidentemente qualcuno li ha chiamati e ha detto loro di non farlo. È sbagliato non partecipare. Non siamo mai scaduti nelle appartenenze, dal 6 aprile abbiamo tolto le casacche politiche, conta solo combattere per la ricostruzione del nostro territorio. E siamo tutti uniti, qualche sindaco di centrodestra è stato ancora più duro di amministratori di centrosinistra. Forse i due sindaci dovrebbero ripensarci e non tirarsi fuori da un momento di grande unità». «Mi dà un po' fastidio che si possa pensare che la manifestazione abbia risvolti politici - aggiunge Cialente -. Mi sto muovendo per l'interesse delle città territorio e quindi anche dei piccoli paesi. Non è una questione politica, credo di aver dimostrato che sto svolgendo assolutamente un ruolo istituzionale».
Ecco, infine, da dove partiranno i pullman che porteranno gli sfollati alla manifestazione (ore 13.30): Alba, hotel Principe; Tortoreto, camping Salinello; Giulianova, hotel Don Juan; Roseto, villaggio Lido D'Abruzzo; Pineto, Palazzo del Comune e Hotel Columbia; Silvi, hotel Hermitage; Montesilvano, hotel Serena Majestic.



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