Si presenta come "città mediterranea", e non solo perché tra qualche settimana ospiterà i Giochi che la catapulteranno sul palcoscenico internazionale. Già metropoli d'Abruzzo, con porto, aeroporto e ferrovia Pescara attrae turisti, nuovi residenti, stranieri e studenti dialogando con un territorio allargato grazie a infrastrutture che la fanno balzare ai piani alti della classifica nazionale davanti a Torino, Bari, Palermo. Ma non mancano chiaroscuri nel rapporto "Pescara 2009. Città mediterranea" presentato nel Palazzo di Città: nel 2008 le rapine sono aumentate dell'8%, i furti del 60%. E anche l'eco della crisi finanziaria si è fatta sentire con una flessione di depositi e prestiti bancari, in una città che è comunque polmone economico della regione. "Pescara è la prima città in Abruzzo per numero di sportelli bancari, ha la più alta percentuale di occupazione femminile, il 51% tra gli avviati -dice il vicesindaco Camillo D'Angelo-. Il consolidamento delle infrastrutture ci ha fatto balzare in 10 anni dall'80esimo al 21esimo posto nella classifica nazionale e in cantiere ci sono progetti importanti: dal Ponte Nuovo allo svincolo di via Tirino alla strada pendolo. Lasciamo alla città 30milioni di euro di opere Urban e un bilancio sano. Le strutture preparate per i Giochi sono le basi per lo sviluppo di un turismo sportivo e culturale avviato con il recupero di ex Aurum e circolo Aternino". Con 4 eventi al giorno, Pescara piace ai giovani che nel 48% dei casi sceglie il centro città per lo svago. "La carica attrattiva è confermata dall'andamento della popolazione residente -spiega Tonino Sclocco, docente alla Facoltà di Economia della D'Annunzio-. Il saldo naturale è negativo, ma sono aumentati i residenti provenienti da altri comuni e gli stranieri, per l'81% rumeni, ucraini e albanesi". Con 3.640 residenti in più e un +13,76% di stranieri, Pescara attrae soprattutto le classi in età lavorativa: sono 79.870 i residenti tra i 14 e i 64 anni. E l'appeal della città veloce è confermata dalle 100mila persone che ogni giorno arrivano in città per svago, lavoro e studio. In crescita le Facoltà pescaresi con un +1,71% di iscritti rispetto al 2007, mentre tra le scuole superiori aumentano le iscrizioni alle private (+65%). Ma neppure Pescara è immune dagli effetti della crisi economica: sono 1145 in più i contribuenti con un reddito medio basso e la mortalità imprenditoriale è dello 0,23%. "Il saldo negativo è dovuto alla crisi del commercio -spiega Sclocco-, mentre la presenza di liberi professionisti è cresciuta del 3%, tra cui medici (6%), ingegneri (9%) e soprattutto avvocati (25%) che potrebbe far pensare a un alto tasso di litigiosità". Cresciute del 4,85% le denunce nel 2008, del 48% i fenomeni criminosi.