Presidente Coletti, pensa di andare al ballottaggio? A domanda secca, risposta sicura: «Niente ballottaggio, siamo avanti al centrodestra di molti punti. Noi al 46%, loro al 42%, quindi...». Ha appena concluso la conferenza stampa presso il Caffè Vittoria con il senatore Franco Marini e i diversi candidati nei collegi del capoluogo delle liste collegate alla sua candidatura: la coordinatrice del Pd Chiara Zappalorto e i consiglieri Paola Leccese e Angelo D'Aurelio, l'assessore Valter De Cesare di Sinistra e libertà e Pietro Supino della lista "Democratici per l'Abruzzo" che secondo Coletti «dai sondaggi è tastata al 2,5% di voti».
«Con questa campagna elettorale - sottolinea Tommaso Coletti - abbiamo riscoperto e fatto riscoprire alla gente piacere e importanza del dialogo costruttivo, mettendo in atto il sistema dei rapporti diretti con gli elettori che ha sempre funzionato e che funzionerà anche adesso. Una campagna elettorale partecipata, intensa, sentita, rinnovando le nostre liste del 70% e con un comandante esperto che guida la nave verso il successo».
Posti in risalto, anche dal consigliere D'Aurelio, i «grandi meriti dell'amministrazione Coletti, dai 21 milioni di opere pubbliche ai finanziamenti a fondo perduto per chi ha perso il lavoro, il Patto Chietino-Ortonese». Per il senatore Marini «Coletti, in una situazione difficile, ha lavorato bene in Provincia, dimostrando capacità, determinazione e impegno, per cui merita la riconferma».
Incentrato sul Governo e la crisi l'intervento del senatore Marini. «Ci sono modelli di vita proposti al paese, come il liberismo sfrenato - dice - che hanno portato alla crisi ovunque. Nel 2009 la crescita italiana sarà di 5 punti in meno, peggio che negli altri stati europei, ma il Governo non dice la verità agli italiani. Se fosse più serio direbbe com'è la situazione reale, con l'aumento della cassa integrazione e del precariato. La nostra proposta, che il Governo non accoglie, è di garantire nel 2009 a chiunque perde il lavoro, un minimo per la sopravvivenza e che le banche diano il credito alle piccole e medie imprese». Marini spera che «il Pd dia forte segno di ripresa con il suo riformismo vero (libertà nell'impresa e giustizia sociale), la vera alternativa al centrodestra». Per Marini «importanti sono le elezioni europee». Una Europa oggi "gigante in economia, nana in politica". De Cesare pone al centro della politica «il superamento del precariato e la garanzia del lavoro». «Serve un nuovo centro sinistra e la conferma in Provincia perché le grandi politiche e azioni urbanistiche messe in campo dal Comune possano andare avanti. E' fondamentale il rapporto tra due maggioranze di centrosinistra (Comune e Provincia)».