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Pescara, 28/04/2026
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Data: 04/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Disagi e fughe dalle tendopoli. Berlusconi: per l'inverno non ci sarà un solo aquilano nelle tende

In molti campi si registra un calo del numero degli sfollati a Piazza d'Armi via 400 persone

L'AQUILA. La pioggia non dà tregua e nelle tendopoli c'è aria di sfinimento. Così in molti campi il numero degli sfollati comincia a scendere e in alcuni anche in modo vistoso. E' il caso del campo di Piazza D'Armi, uno di quelli più "difficili" da gestire, dove il numero delle persone "residenti" è sceso a quota 1.150. Quattrocento in meno rispetto ai primi giorni dell'emergenza. Qualcuno si è spostato in altre tendopoli, altri hanno optato per l'autonoma sistemazione.
Nella zona più bassa di piazza d'Armi anche ieri i volontari della Protezione civile dell'Emilia Romagna hanno avuto un bel da fare per cercare di prosciugare l'acqua e per completare i lavori di drenaggio.
GENTE IN FUGA. Intanto chi può va via, come ha confermato il responsabile del campo Francesco Lo Jacono, arrivato una settimana fa a piazza D'Armi. «Il numero degli "ospiti" sta diminuendo. C'è chi si è trasferito dai parenti, mentre pochissimi sono quelli che, pur avendo casa agibile, hanno deciso di rientrare. Qualcuno ha chiesto di potersi spostare in altri campi e noi li abbiamo aiutati a trovare una sistemazione chiamando direttamente le tendopoli vicine. Ma per lo più la gente ha deciso di andare altrove, magari dai familiari. Una scelta dettata dalla stanchezza di vivere in una tenda e in un campo così grande dove la convivenza non è sempre cosa facile. E stiamo cercando soluzioni migliori, chiedendo aiuto alla Caritas e all'Unitalsi, per alcuni anziani e disabili che davvero non possono più restare a vivere in tenda». Anche al campo di Acquasanta, così come ha dichiarato il responsabile Pierangelo Salani il numero degli ospiti è in calo. Dai 700 sfollati iniziali si è passati ora a quota 450.
PIU' SICUREZZA. Una tendopoli, quella di piazza d'Armi, dove negli ultimi giorni è stato rafforzato il servizio di vigilanza, così come richiesto dallo stesso capo campo. Intanto la Procura della Repubblica ha disposto il rafforzamento dell'attività investigativa in tutte le tendopoli per prevenire altri casi di furto o di reati peggiori. «Così come abbiamo individuato, processato e condannato i pedofili» ha detto il procuratore Alfredo Rossini «ora teniamo d'occhio da vicino la situazione della legalità nei posti dove ci sono migliaia di persone». Un riferimento, quello del procuratore ai due casi di pedofilia scoperti proprio nella tendopoli di piazza d'Armi. Lì lo scorso 23 maggio era stato arrestato un 56enne per tentativi di atti sessuali e molestie nei confronti di un gruppo di bambini. Nei giorni precedenti per una vicenda simile era stato denunciato un giovane.
LE VERIFICHE. Prosegue intanto il lavoro di verifica dei tecnici della Protezione civile. Nel comune dell'Aquila sono state dichiarate finora agibili circa diecimila abitazioni, ovvero il 52% di quelle ispezionate. Ma le case già fornite di gas metano sono appena duemila. Un numero destinato, però, a crescere sensibilmente nell'arco di un settimana. A garantirlo è il sindaco Massimo Cialente, secondo cui già oggi il servizio potrà essere ripristinato a Coppito. «Poi» ha chiarito Cialente «sarà la volta del Torrione, di via Strinella alta e tra una settimana toccherà a Pettino. Ciò significa che il numero dei rientri è destinato a salire».
A tal proposito il sindaco ha ricordato anche l'ordinanza destinata ai proprietari degli edifici dichiarati agibili di classe A (quelli che si trovano nelle zone dove è stata ripristinata la fornitura di gas). Costoro avranno 15 giorni di tempo, dopo la pubblicazione delle verifiche sul sito internet del Comune o all'Albo Pretorio, per lasciare gli alberghi. E naturalmente, sempre per chi ha la casa agibile, è previsto lo stop, alla scadenza dei 15 giorni, dei benefici concessi per la sistemazione autonoma.

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