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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
TERREMOTO IN ABRUZZO - Quelli che il decreto va bene: oggi contro-vertice. I sindaci contrari alla manifestazione di mercoledì guidati da Giuliante: siamo fiduciosi

L'AQUILA - Non doveva diventare una battaglia politica; la manifestazione di ieri l'altro avrebbe dovuto unire e non dividere. Tutti, senza casacche di partito, sotto l'unica bandiera della "ricostruzione" per ottenere soldi veri e fondi anche per le case dei proprietari non residenti. L'aveva detto la presidente della Provincia Stefania Pezzopane, l'aveva ripetuto il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. E, invece, il giorno dopo, poco ci manca che il Pdl organizzi una "contromanifestazione" «per un dibattito sereno sul decreto e... tracciare la rotta per una ricostruzione condivisa, in grado di rilanciare, oltre gli slogan da campagna elettorale, il capoluogo d'Abruzzo e il suo territorio», come avverte Salvatore Santangelo. Oggi, alle 17.30, al ristorante "On the road" di Capestrano, infatti, si terrà un incontro, organizzato dal Pdl, sul tema: "Decreto Abruzzo: oltre l'emergenza". E non a caso Gianfranco Giuliante dichiara: «Organizziamo l'evento per tentare di dare informazioni precise sul lavoro del Governo e per superare la voluta confusione informativa che si sta creando». All'incontro parteciperanno «anche numerosi sindaci del comprensorio». Sicuramente quelli di centrodestra che non hanno sfilato con la Pezzopane, Cialente e i cittadini: «Siamo sempre più convinti di aver fatto la cosa giusta non partecipando alla manifestazione..., deleteria perché questo modo di fare porta le popolazioni a non avere più fiducia nelle Istituzioni. Soprattutto teniamo a ribadire di non aver condiviso i modi e i toni. Non è con manifestazioni di piazza, dal chiaro sapore elettorale, che si cambiano le cose». «Non capiamo perché tutta questa apprensione sulle decisioni del Governo - affermano Domenico Di Cesare, sindaco di Carapelle, e Ivo Cassiani, sindaco di Caporciano -. Non capiamo il motivo per cui la Pezzopane, da oltre un mese continua, a inveire sulle "bugie" di Berlusconi ancorando a un pregiudizio ideologico la propria posizione. Settembre è vicino, data di inizio della consegna delle case, e lì si misurerà la coerenza con gli impegni».
«Condivido quasi tutti i punti ribaditi nella manifestazione, ma non condivido i metodi utilizzati e temo, invece, che questo modo di fare, rompendo il fronte comune che si era costruito all'indomani del sisma, indebolisca l'azione dei sindaci, veri interlocutori dei cittadini» afferma il sindaco di Goriano Sicoli, Antonio Ciacchi, favorevole anche alla tassa di scopo. «Ho appreso delle dichiarazioni della Pezzopane riguardanti presunti richiami rivolti, non si sa da chi, a me e a coloro che non hanno partecipato alla manifestazione - dice, infine, Nicola Menna, sindaco di Poggio Picenze -. Non consento a nessuno di esprimersi in questi modi nei confronti di chi, come me, ha deciso, in maniera autonoma, di scegliere di non partecipare alla manifestazione».


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