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Pescara, 28/04/2026
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Data: 06/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni - Urne aperte dal pomeriggio. I pescaresi scelgono il futuro

Rien ne va plus. Il cronometro della campagna elettorale ha bloccato la lancetta alle 22 di ieri e da oggi alle 15 - dopo comizi, interviste, incontri pubblici dei candidati - la parola passa ai cittadini-elettori. Si vota fino alle 22 di stasera e domani dalle 7 alle 22. A Pescara è sfida a sei per il Comune: corrono Marco Alessandrini (centrosinistra), Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista), Luigi Albore Mascia (centrodestra), Ugo Zuccarini (Pescara nuova), Giorgio D'Amico (La Farfalla), Stefano Murgo (Pescara a 5 stelle by Amici di Beppe Grillo).
Cinque invece i candidati alla presidenza della Provincia: Antonella Allegrino (centrosinistra), Sandro Di Minco (Rifondazione comunista), Guerino Testa (centrodestra), Marco Forconi (Forza Nuova) e Giovanni Ciasullo (La Destra). La sfida per le circoscrizioni vede in ballo per il centrosinistra i candidati presidenti Lea Del Greco a Castellamare; Davide Patriarca ai Colli e Giacomo Cuzzi a Portanuova. Il centrodestra risponde con Paolo Tarantelli (Castellamare), Mauro Renzetti (Colli) e Piernicola Teodoro (Portanuova). Rifondazione schiera Guya Marconi a Castellamare, Enrico Di Ciano ai Colli e Pierluigi "William" Facchinetti a Portanuova.
Marco Alessandrini è il volto nuovo cui il Pd ha affidato le sorti della coalizione di centrosinistra cercando di dare un segnale di discontinuità con la passata gestione. L'arresto dell'ex sindaco ha certamente lasciato il segno le cui conseguenze politiche sono tuttavia imprevedibili: poche uscite pubbliche - allo stadio Adriatico, al Ponte del mare e al Circolo Aternino - sono bastate a D'Alfonso per misurare con soddisfazione il suo indice di gradimento e popolarità con un risultato, lo ha dimostrato l'entusiasmo della gente, per molti versi inimmaginabile.
Alessandrini non ha preso le distanze da D'Alfonso, «è stato un buon sindaco» ha detto pubblicamente, ma è deciso a voltare pagina promettendo di dare una propria impronta alla conduzione della cosa pubblica. E' sostenuto da Pd, Italia dei Valori, Sinistra (lista che comprende Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani), Patto riformista e Insieme per Pescara-Città Ponte.
E' una coalizione di ferro, una vera corazzata, quella che sostiene Luigi Albore Mascia, candidato sindaco del centrodestra avanti tutta con lo slogan "Io credo in te". Sconfitto di strettissima misura da D'Alfonso al primo turno nell'aprile di un anno fa, Albore Mascia parte stavolta da favorito - alla luce del ciclone giudiziario che ha decapitato il Comune - e, facendo tesoro della passata esperienza, ha saputo far convergere su di lui tutte le forze di centrodestra, senza più cespugli in ordine sparso, al punto da sperare in un successo al primo turno. Sono con lui Pdl, Udc, Pescara Futura-Rialzati Abruzzo, Lista Teodoro, Alleanza e Forza per Pescara, Lega Nord Abruzzo, Mpa, Sfl, Liberalsocialisti e Lista Eco. Schieramenti che centrosinistra e centrodestra ricalcano alla Provincia, liste civiche a parte.
Luigi Albore Mascia va alle urne oggi alle 16 alla scuola Mazzini di viale Regina Margherita, lo stesso plesso in cui vota Maurizio Acerbo. Alessandrini vota in via del Circuito. Guerino Testa, ieri in full immersion per lo sprint elettorale accompagnato da Gianni Chiodi e Luigi Mascia, vota in via Anelli. Antonella Allegrino vota in via Rubicone «alle 11, dopo la messa». Inizia domenica sera lo spoglio per le Europee. Da lunedì alle 14 tocca a provinciali, comunali e circoscrizionali.

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