Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.512



Data: 06/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Disoccupati, Berlusconi: sbagliati i dati di Draghi. «L'opposizione rimesta nel torbido. Mai stato da solo con Noemi. Clinton ha mentito, io no»

ROMA - Un affondo contro la sinistra, che non ritiene capace neppure di ordire «complotti» contro di lui e che «rimesta nel torbido, mentre io lavoro», ma anche un altro, a sorpresa, contro il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, per aver citato dati ritenuti sbagliati su precari e senza lavoro. Secondo Silvio Berlusconi, le cifre che non tornano sono relative ai lavoratori cassintegrati e a quelli che cercano un posto, ma anche a quel 1,6 milioni di dipendenti che non avrebbe diritto ad alcuna forma di sostegno in caso di licenziamento. Per il premier, «questa è un'informazione di Draghi, che non corrisponde alle cose che emergono dalla nostra conoscenza della realtà italiana». Rivela di «aiutare molte famiglie che non ce la fanno», ma è contestato, nel Pdl, da Giuliano Cazzola che, a proposito di Draghi, ha parlato di «gesto osé».
Sono volate scintille dal Cavaliere nell'ultima giornata di campagna elettorale in cui ha preso di mira la sinistra, e i giornali «ad essa collegati», sia per l'aggressione «per quelle foto innocenti» a Villa Certosa (ha dato mandato di querelare il «Pais» e «Repubblica», facendo una battuta su di loro: «Vadano a quel Pais»), sia per l'indagine sui voli di Stato («Tutte le spese sono state pagate da me»). In questa maratona mediatica, Berlusconi, anche se non l'ha mai detto esplicitamente, non teme che la vicenda «veline», possa sottrargli voti del mondo cattolico. Su Noemi sono state rovesciate «calunnie, assolutamente distaccate dalla realtà», su una «ragazza di 18 anni, semplice e naturale che va a scuola». Garantisce di non aver avuto rapporti «piccanti» con Noemi, l'ha giurato sui suoi figli (ma si dice «pentito di averli tirati in ballo»). «Se qualcuno dimostrasse che il premier è uno spergiuro, un minuto dopo si deve dimettere e andare a nascondersi». Il paragone con Clinton non esiste. «Clinton - dice - aveva mentito e quindi la stampa americana ha fatto bene ad attaccarlo. Con me, invece, c'è stata una calunnia, è stato detto il contrario della verità». Anzi, pensa che questa campagna dei giornali e della stessa sinistra, lo abbia avvicinato ancor più al cuore degli italiani che non sono «affatto stupidi». Ed ha sparato diversi colpi sulla sinistra, che è «meschina e di cui dobbiamo vergognarci».
A «Matrix» si è sfogato: «Ditemi quale potere ho sulla Rai che è una cittadella rossa con i giornalisti che sono tutti dell'Usigrai, il sindacato rosso. In Rai anche la satira è contro il governo». E sui voli di Stato, secondo il Cavaliere, si rivela «la piccineria, meschinità e invidia personale della sinistra, perché è vero che di voli se ne sono fatti più del governo precedente, ma è stato perché ci siamo trovati in mezzo a una crisi e siamo dovuti andare in giro per il mondo». Non rinuncia a una barzelletta su Prodi il quale avrebbe chiesto ad Aladino di farlo diventare «intelligente» come Berlusconi. Ma dice anche di averlo sponsorizzato per l'incarico dell'Onu in Africa. Il Professore risponde che non è vero: l'incarico gli è stato offerto dal segretario Onu, Ban Ki Moon. Dunque, sono false «le parole di Berlusconi». Ma il Cavaliere continua: non ha mai fatto «gaffe» all'estero, «nessuno può darmi lezioni su come ci si comporta», lancerà l'immagine del Bel Paese con lo slogan «Magic Italia» e promette di abrogare da subito «la par condicio», mentre sul Ponte dello Stretto annuncia: «Presto cominceranno i lavori».




www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it