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Data: 07/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Occupazione. Trafilerie e Air One due vertenze in alto mare

Il mondo del lavoro è di nuovo in fibrillazione: alle Trafilerie Meridionali nel corso dell'ultima assemblea i lavoratori hanno deciso un pacchetto di trenta ore di sciopero, che si aggiungono alle trenta ore già fatte nei giorni scorsi. Gli addetti del centro di manutenzione Airone Technics, invece, sono pronti a protestare sotto gli uffici di Chieti Scalo dell'azienda, quelli dell'imprenditore Carlo Toto, se non saranno ricevuti e non avranno risposte sul loro futuro. Questi ultimi, un centinaio compresi gli addetti alle pulizie, temono che con l'acquisto da parte della Compagnia aerea italiana il centro di manutenzione che si trova nell'aeroporto d'Abruzzo venga smantellato, mentre i contratti a termine non verrebbero rinnovati. «Non siamo riusciti ad arrivare a Cai - dice il segretario della Fiom Cgil Marco Ranieri - ma Toto possiede sempre l'8 per cento della nuova società (Cai), è un imprenditore e non può dirci che non sa nulla. Se è vero che la politica ha concesso a Toto 30 ettari a Chieti Scalo per una zona commerciale noi chiediamo: è possibile che si perdano posti di lavoro mentre si parla di nuova occupazione?».
E alle Trafilerie Meridionali, storica aziende della Vallata che produce filati di ferro per pneumatici e tondini grossi da utilizzare in edilizia, lo scontro si è fatto aspro sulla contrattazione di secondo livello, ovvero sul premio di produzione, 1100 euro l'anno, che ormai non viene pagato da luglio del 2007. «Alle Trafilerie i parametri, ovvero presenza, produttività individuale e collettiva - fa osservare Marco Ranieri, - sono stati raggiunti. Addirittura la produttività individuale tocca il 96%. Senonchè l'azienda ha inserito un ulteriore paramento - prosegue Ranieri - ovvero un fatturato minimo aziendale di 3,5 milioni di euro. E pensare - sottolinea Ranieri - che stiamo parlando di un'azienda sana, che nel clima di crisi generale, ha fatto una sola settimana di cassa integrazione per svuotare i magazzini». Sarà la Rsu aziendale a organizzare e gestire lo sciopero e altre iniziative di protesta.

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