La corsa elettorale. Sabato tranquillo in famiglia per i big, alcuni voteranno oggi. Chi teme il ballottaggio, chi ci spera
L'appuntamento a lungo inseguito e finora sempre rinviato è finalmente fissato: domani alle 13,30. Marco Alessandrini e Luigi Albore Mascia si incontrano a tavola all'Orsa Maggiore quando le urne saranno chiuse e custodiranno ancora per un po' il verdetto (lo scrutinio delle comunali comincia alle 14 di lunedì). Se non c'è ballottaggio (per Mascia un timore, per altri una speranza) e se non ci saranno altre sorprese, uno dei due sarà a pranzo con il nuovo sindaco di Pescara. L'invito è stato reciproco, a pagare il conto sarà Alessandrini: «Devo mantenere una promessa fatta a Luigi nel gennaio scorso - ha spiegato il candidato sindaco del Pd -. Con molto anticipo Albore Mascia pronosticò che la corsa a sindaco ci avrebbe visti entrambi in campo come avversari, "Marco, vedrai, toccherà a te" mi disse quel giorno. Io gli risposi: "Se sarà così ti offro un pranzo di pesce". Beh, è arrivato il momento di farlo questo pranzo».
I candidati a sindaco di Pd e Pdl hanno trascorso la prima giornata elettorale in relax e con grande serenità. Sveglia alle 7 per Luigi Albore Mascia, uscito alle 9 con i suoi collaboratori dopo aver dato un'occhiata ai giornali. Poi un giro elettorale, incontri con i balneatori e poi in via Moro. Nel pomeriggio giro ai Colli, subito prima di recarsi al seggio 24 alla scuola media Mazzini, di via Regina Margherita.
Inevitabile, al di là dei sorrisi e delle strette di mano, un po' di tensione da competizione. Sfociata in amarezza quando Albore Mascia s'è ritrovato imbottigliato in auto a causa della strada chiusa per i lavori di asfaltatura in corso. Vietati il transito e la sosta, dicevano i cartelli. Il commento di Mascia, prevedibilissimo, è impubblicabile: le urne sono ancora aperte oggi. Il resto del pomeriggio il candidato sindaco del Pdl lo ha trascorso nel suo comitato di via Firenze dopo essere passato dal barbiere di fiducia. Serata a corso Manthonè.
Il sabato di Marco Alessandrini è stato un tranquillo giorno in famiglia. Passeggiata mattutina con la moglie Mariela, «niente mare purtroppo per le troppe nuvole e il forte vento», pranzo con alcuni amici, «un semplice spaghettino». Alessandrini ha aspettato le 18 per mettere le schede nell'urna: ha votato al seggio di via del Concilio, sempre accompagnato dalla moglie. Più tardi è stato pizzicato dal cronista in un negozio di abbigliamento, «sto acquistando un abito, niente di speciale, una giornata normalissima». E sotto sotto Marco quel vestito nuovo spera di indossarlo per un buonissimo motivo. Vota oggi Maurizio Acerbo, candidato sindaco di Rifondazione, pure lui come Mascia a un seggio della Mazzini a via regina Margherita: «Ho scelto un sabato di riposo e di lettura» ha detto, «ho riletto "Il paese mancato" del professor Crainz».
Giornata in famiglia anche per Guerino Testa candidato alla presidenza della Provincia. E' andato a fare la spesa con la moglie Connie e nel pomeriggio dopo essersi recato a votare, ha fatto una passeggiata in centro con le figliolette. Va alle urne oggi alle 11 dopo la messa, in via Rubicone, Antonella Allegrino, candidata del Pd alla Provincia. Anche per lei ieri pomeriggio in famiglia, ha seguito il giuramento del figlio boy-scout, fatto e ricevuto tante telefonate di sostegno.