PENNE. Acque agitate tra le sigle sindacali della Rsu della divisione sport della Roman Style di Penne. La lista della Cgil, a sorpresa, è stata esclusa dalla competizione elettorale per il rinnovo anticipato della Rappresentanza sindacale di base. La tornata elettorale è in programma per l'11 giugno e al voto saranno chiamati 180 lavoratori. In gara sono rimaste dunque due sole liste, quelle di Uil e Cisl. L'esclusione della Cgil è scattata per non aver notificato la lista entro i termini perentori. Inoltre, il componente dello stesso sindacato presente nella commissione elettorale, aveva comunque già presentato la lista. Un caso che non ha mancato di suscitare polemiche.
«E' una esclusione con motivazioni capziose», è il commento di Domenico Ronca, segretario provinciale della Filtea-Cgil. «Chiediamo alla commissione elettorale che venga riammessa la nostra lista. Non possiamo impoverire il potere contrattuale dei lavoratori. Sarebbe assurdo. Se questo non dovesse avvenire» continua il sindacalista «siamo pronti a ricorrere alla procedimento giudiziario».
Il clima è teso e la storica esclusione della Cgil ha spaccato i lavoratori. Se le votazioni dovessero svolgersi, è necessario comunque raggiungere il quorum. «Invitiamo i lavoratori a non andare a votare qualora la commissione elettore non dovesse riammettere la nostra lista. Non possiamo rompere il rapporto unitario del sindacato, sarebbe una pesante sconfitta per i lavoratori e sappiamo che il settore tessile non sta vivendo un buon momento». La Cgil, peraltro, è la sigla con più iscritti e una eventuale esclusione darebbe, sulla carta, una composizione non omogenea della Rsu composta da 6 membri: «Siamo pronti a chiedere al giudice l'applicazione dell'articolo 700 del Codice di procedura civile, affinché i nostri diritti siano tutelati».