MONTESILVANO. Settemila metri quadrati di parcheggi, area verde e campo da basket lasciati all'abbandono. L'area dell'ex Fea, stretta tra viale Europa e corso Umberto, è la vittima del contenzioso aperto tra Comune e ministero dell'Economia: il Comune vuole acquistare l'area, lo Stato vuole venderla ma non c'è accordo sull'importo. In ballo non c'è una cifra da capogiro ma circa 200 mila euro. La trattativa è arenata: l'avvocatura dello Stato invita Comune e ministero all'accordo bonario ma il patto non viene sottoscritto. Il risultato è che un'area al centro della città resta nel degrado.
Si accede all'area dell'ex Fea da viale Europa, svoltando in via Boccaccio. Per entrare in questa terra di nessuno, è necessario superare un cancello scorrevole elettrico: non è un'impresa perché il cancello, installato dopo le proteste dei residenti per frenare le incursioni notturne dei vandali, dei tossicodipendenti e delle prostitute, è stato divelto. Il cancello è appoggiato sui pilastri in ferro, rischia di abbattersi a terra e il motore che consente l'apertura e la chiusura è stato rubato. Cinque passi e accanto ai cassonetti della spazzatura, spunta anche una vasca di bagno piena di rifiuti: dentro ci sono le batterie esauste, un'autoradio, vasi distrutti. È questo il panorama che si ammira dal campo di basket realizzato dalla parrocchia di San Giovanni Apostolo: una struttura sportiva di quartiere che, circondata dal degrado, scivola ogni giorno verso l'abbandono.
Il parcheggio dell'ex Fea, con il cancello rotto, resta aperto anche di notte. È così che è l'ex Fea, per decenni sede del mercato rionale, è tornata il covo dei tossicodipendenti: la prova sono le siringhe lasciate sotto gli alberi. Accanto alle siringhe, cumuli di stracci, bottiglie e bombolette spray. Questo luogo al centro di Montesilvano - basta percorrere via Michetti per ritrovarsi davanti alle vetrine di corso Umberto - resta abbandonato.
Sul muro grigio che corre parallelo alla ferrovia, il Comune ha dipinto in rosso gli spazi per le affissioni elettorali ma neanche un candidato ha deciso di mettere i suoi manifesti qui: il parcheggio dell'ex Fea non è appetibile per fare campagna elettorale.
Davanti al parcheggio del degrado, in una casa a mattoni che dà su via Michetti, l'ex distretto sanitario, ci sono la sede degli scout di Montesilvano e il comitato provinciale del Csi (Centro sportivo italiano). Dalle finestre, il panorama che si vede è sempre uguale: il degrado.
Ma perché è nato il contenzioso tra il Comune e il ministero dell'Economia? Per utilizzare l'area, il Comune deve pagare una quota d'affitto che non è stata versata: fino al 2005, circa 60 mila euro di arretrati non pagati. In compenso, l'amministrazione, con Gallerati e Cantagallo sindaci, ha eseguito lavori: asfalto, pubblica illuminazione e area verde. Nella trattativa di acquisizione, quindi, il Comune vuole far valere le opere fatte e sottrarne l'importo dalla somma totale. Ma, dopo le dichiarazioni d'intenti, nessun accordo è stato sottoscritto: l'ultimo atto ufficiale porta la data del 15 luglio 2005, giorno dell'approvazione di una delibera d'indirizzo per acquisire l'area dell'ex Fea. Quattro anni dopo, Montesilvano deve convivere ancora con il suo parcheggio del degrado.