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Pescara, 26/04/2026
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Data: 09/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Brucchi nuovo sindaco nel segno di Chiodi. Successo "pesante" (oltre il 57%) al primo turno per l'assessore uscente ai Lavori pubblici

Teramo/ Entusiasta il vincitore: «Sono riuscito anche a far passare il mio vero carattere: non sono burbero». L'abbraccio del Governatore

TERAMO - E' Maurizio Brucchi il nuovo sindaco di Teramo. L'ex assessore ai Lavori pubblici della Giunta Chiodi ha vinto con una percentuale schiacciante al primo turno, sul suo avversario, il candidato sindaco del centro sinistra Paolo Albi. "Brucchi sindaco subito", questa la scritta che ieri pomeriggio campeggiava nella sua sede elettorale, gremita di candidati e simpatizzanti nonostante un guasto all'aria condizionata che ha contribuito a riscaldare l'atmosfera non solo in senso lato. «Sono felicissimo - è stato il primo commento di Brucchi alla notizia della sua elezione - durante questa campagna elettorale ho potuto toccare con mano l'affetto e la stima delle persone, anche in quelle frazioni dove non conoscevo personalmente quasi nessuno però davvero non mi aspettavo un risultato simile. Ieri ho fatto una scommessa con me stesso e con i miei amici e in una busta chiusa ho scritto il risultato che speravo: 56%». Nella sede elettorale del futuro sindaco sin dalle 18 di ieri pomeriggio regnava un clima adrenalinico ed entusiastico, con Brucchi che correva da una parte all'altra per prendere le percentuali dei consensi e scriverle di proprio pugno sul tabellone con la griglia di tutte le sezioni. Ad inorgoglire il "popolo" di Brucchi è stato soprattutto il risultato di Piano della Lenta, storica roccaforte di Lino Silvino, dove il centrodestra ha trionfato per 300 preferenze contro 175.
Il nuovo sindaco non ha lasciato nulla al caso, curando anche il look per la festa post elettorale, che si è svolta in un bar di piazza Orsini per permettere ai candidati di continuare a seguire lo spoglio elettorale anche dai maxischermi messi a disposizione del Comune, che sin dalle prime ore di ieri pomeriggio hanno richiamato delle folle di curiosi. Brucchi ha scelto una polo blu, il suo colore preferito e una giacca in tinta, mentre suo figlio, il piccolo Filippo, sfoggiava una maglietta singolare e simpatica con la scritta "Mia madre è terribile, mio padre è un genio, io...somiglio a tutti e due!". In serata è arrivato anche il presidente della Regione Gianni Chiodi che ha abbracciato un ormai felice e commosso Maurizio Brucchi, circondato dall'affetto della sua famiglia e di tanti amici di sempre, come Paolo Tancredi, gli ex assessori Enrico Mazzarelli e Fernando Cantagalli, oltre ai tantissimi rappresentanti della lista civica "Al centro per Teramo" guidata dall'assessore regionale Mauro Di Dalmazio. «Ringrazio Mauro- ha affermato Brucchi- per il suo impegno diretto e costante e per l'entusiasmo con cui mi ha affiancato in questa campagna elettorale dando un contributo essenziale e un grande segnale di amicizia». Per Brucchi un'altra piccola soddisfazione, quella di essere riuscito a mostrare durante la campagna elettorale il suo lato umano. «Molti- ha detto il nuovo sindaco- mi hanno confessato che prima di conoscermi pensavano che io fossi un po' burbero. Invece, grazie al contatto diretto che ho avuto con i miei concittadini, sono riuscito ad essere me stesso e a presentarmi alla gente con il mio vero carattere».Il nuovo sindaco di Teramo compirà 48 anni a settembre, è del segno della Vergine e si definisce un po' timido. E' un medico chirurgo con la passione dello sport: tra i suoi preferiti lo sci e il tennis. Si è avvicinato alla politica per la prima volta nel 1999, sedendo, insieme a Chiodi, tra i banchi dell'opposizione. Ha rivestito il ruolo di capogruppo di Forza Italia e, durante la Giunta Chiodi, è stato assessore ai Lavori pubblici.



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