Il trasporto pubblico è una risposta verde e intelligente alle problematiche economiche, energetiche e ambientali all'ordine del giorno nel panorama mondiale, ed è la chiave per garantire un futuro sostenibile per la mobilità dei nostri centri urbani. Questo è il messaggio lanciato in apertura del Congresso mondiale dell'Uitp che si svolge a Vienna fino all'11 giugno. La più grande kermesse sul trasporto pubblico che ha accolto oltre 2.200 delegati provenienti da 80 paesi ed oltre 350 espositori. L'Uitp ha una visione ambiziosa, ha detto Hans Rat, segretario generale dell'organizzazione, durante il discorso di inaugurazione, ed è quella di approfittare della crisi economica mondiale per guadagnare terreno nei confronti della mobilità privata. "Il nostro obiettivo è di raddoppiare la quota di mercato del tpl in tutto il mondo entro il 2025, e questo richiede un impegno di tutti gli attori nazionali, regionali e locali, degli operatori, dell'industria e degli investitori del settore". Per arrivare a questo è necessario un cambiamento di strategia e una visione che privilegi una mobilità intelligente, responsabile e sostenibile sfruttando l'innovazione tecnologica e puntando sulla multimodalità. "Siamo in una nuova era, quella della multimodalità, in cui gli utenti devono avere la possibilità di decidere tra i diversi modi di trasporto e dove le auto private sono solo una, e non la prima, delle opzioni". Anche la crisi globale, secondo gli oratori, potrebbe spostare una quota rilevante di mercato a favore del trasporto collettivo. La crisi economica spinge sempre più utenti ad utilizzare i mezzi pubblici, più economici delle auto private. Una tendenza particolarmente evidente negli Stati Uniti dove, secondo gli ultimi dati pubblicati dall'American Public Transportation Association, lo scorso anno si è registrato un vero e proprio boom: si sono avuti 10,7 miliardi di viaggi su autobus, treni e tram, con un aumento del 4 per cento rispetto al 2007. Un trend che da 52 anni non si attestava su livelli così alti.