PESCARA. Per la legge delle percentuali è Antonio Martorella, ex calciatore del Pescara, il campione del voto in Provincia, con 2.527 voti che valgono il 42,53%. Resta in attesa, primo dei non eletti, il vero big delle preferenze, Sergio Fioriti, collaboratore del senatore Andrea Pastore, che sbanca ai Colli con 3421 voti e prepara il suo ingresso in consiglio per effetto della nomina dei consiglieri ad assessori.
Per il meccanismo del voto nei collegi, tuttavia, è Gianni Teodoro, ex vice sindaco a Pescara, il primo degli eletti in consiglio provinciale, con 3125 voti: raccoglie il testimone del fratello Piernicola, consigliere uscente, eletto alla guida della circoscrizione Portanuova, e si prepara a fare la spola attraverso piazza Italia tra Palazzo dei Marmi e Palazzo di città, vista la contemporanea elezione in Comune. Dalla parte opposta dello schieramento, a incassare il risultato migliore è Antonello Linari, rieletto sindaco a Torre de' Passeri e assessore uscente della giunta De Dominicis, con 2177 voti, pari al 42,47%. Linari è uno dei cinque sindaci che siederanno in consiglio provinciale: entrano Francesco Cola, primo cittadino di Cepagatti, Enisio Tocco, sindaco di Alanno, Andrea Di Meo, che guida Serramonacesca, e Antonio Di Marco, rieletto ad Abbateggio. A questi va aggiunto il nome di Gabriele Santucci (Udc), impiegato alla Comunità montana vestina e vice sindaco di Civitella Casanova.
Scompaiono invece dalla sala dei marmi alcuni dei protagonisti di questi anni: riceve una sonora bocciatura Gaetano Cuzzi, assessore uscente ed ex presidente della Provincia, che incassa solo 490 voti rispetto agli oltre 2300 di cinque anni fa; non ce la fanno due consiglieri uscenti e maggiorenti del Pd come il sindaco di Pianella Giorgio D'Ambrosio, nonostante i suoi 1900 voti, e Renzo Gallerati, a cui gli elettori dimezzano i voti: dai 2280 del 2004 agli attuali 1191. Fuori anche l'uscente Enzo Di Simone (Pd), che subisce una emorragia di preferenze (da 2293 a 765). Nel centrosinistra eroso dalla sconfitta, ce la fanno l'assessore uscente Antonio Castricone, segretari provinciale del Pd, e il consigliere uscente Camillo Sborgia, mentre l'Italia dei Valori, il partito della candidata alla presidenza Antonella Allegrino porta in consiglio due nomi nuovi: Luciano Di Lorito, ex presidente del consiglio a Spoltore, e Attilio Di Mattia, 33 anni, analista finanziario e responsabile nazionale Mercati e finanza del partito. Per il Pd, il nome nuovo è Giancarlo Gennari, ex consigliere di circoscrizione ai Colli, dipendente dell'Aca.
Nella nuova maggioranza, conferme per l'uscente Andrea Faieta, imprenditore agricolo di Collecorvino, l'avvocato Fabrizio Rapposelli e il presidente dell'Ater Giorgio De Luca, mentre sono al debutto Vittorio Catone, 23 anni, consigliere comunale a Montesilvano, il volto più giovane della Provincia; Aurelio Cilli, imprenditore artigiano; Camillo Savini, consigliere uscente e rientrante alla circoscrizione Portanuova. Dopo sei anni di assenza dalla scena politica di Pescara, Angelo Faieta, ingegnere, oggi capogruppo del Pdl a Cepagatti, dal 1995 al 2003 capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale durante gli anni da sindaco di Carlo Pace.
Non ce la fa il consigliere uscente Sandro Di Minco, candidato alla presidenza per Rifondazione comunista, mentre non non viene eletto, nonostante i suoi 1920 voti il Pd Antonio Di Girolamo.