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Data: 10/06/2009
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Brucchi: «La mia squadra sarà di volti nuovi» La prima intervista al sindaco: Chiodi è stata l'arma determinante contro Albi

TERAMO. Meno assessori e spoil system per riorganizzare la macchina comunale. Maurizio Brucchi si presenta con questi obiettivi immediati nel primo giorno da sindaco. Chirurgo, 48 anni a settembre, sposato con Ilaria e padre di Filippo, due anni, e Nicoletta, quattro anni, durante la campagna elettorale è stato nominato responsabile dell'unità operativa semplice di senologia dell'ospedale. Appassionato di sci e tennis, Brucchi è presidente del circolo tennis "Bernardini". La carriera in consiglio del nuovo sindaco è iniziata con la prima elezione nel '99. Ha ricoperto l'incarico di capogruppo di Forza Italia e dopo la vittoria elettorale del 2004 con Gianni Chiodi è stato nominato assessore ai lavori pubblici.
Maurizio Brucchi, lei è stato dipinto dai suoi avversari come un candidato antipatico. Ma è davvero così?
«All'inizio c'era un po' questa cosa, forse perché il mio carattere è un po' burbero e anche perchè è stata un po' montata ad arte. In realtà, però, non è così: in queste settimane ho parlato con tutti, sono stato tra la gente».
Qual è stata la carta vincente della sua campagna elettorale?
«Le scelte vincenti sono state due. Abbiamo cercato constantemente il contatto con le persone per spiegare le nostre proposte. Non ho mai parlato degli avversari, ma solo di quello che volevo fare come sindaco».
E' già il momento delle decisioni operative, come sarà la nuova giunta?
«Ci sarà una rappresentanza femminile, formerò una squadra forte e che lavori».
Gli assessorati sono dodici, li ridurrà?
«L'impostazione iniziale è di riportare la giunta a dieci assessori, ma non mi precludo alcuna possibilità: se sarà necessario, farò l'allargamento. Non guardo ai fronzoli, ma alle esigenze della gente. I cittadini vogliono risposte ai loro problemi, il numero degli assessorati è un fatto politico».
Seguirà l'esempio del suo predecessore Chiodi, che nominò assessori due tecnici di propria fiducia?
«E' possibile che in giunta ci siano tecnici esterni».
Riorganizzerà la struttura del Comune?
«La struttura va rivista, lavoreremo per questo obiettivo. Ripartiremo dalle piccole cose, come gli orari di apertura degli uffici che vanno uniformati, per arrivare a scelte organizzative più importanti».
Applicherà lo spoil system per gli incarichi e alcuni ruoli chiave?
«Sono sempre stato a favore dello spoil system, per governare c'è bisogno di una squadra unita. Tra cinque anni non voglio dover accampare scuse. La responsabilità è mia, ci metto la faccia e risponderò agli elettori. Questa è la linea generale, non ho intenzione di smantellare tutto e non è una contraddizione con quel che ha fatto Chiodi».
Al contrario, lei ha fatto della continuità con Chiodi un'arma potente di campagna elettorale.
«Assolutamente sì, ci muoviamo nella piena continuità con l'amministrazione precedente. Quest'atteggiamento è emerso in campagna elettorale, è evidente nel programma e si tradurrà nei fatti».
Quanto ha contato anche lo spirito di squadra creato con Chiodi sindaco?
«La gente ha capito che siamo una classe dirigente capace di lavorare e credibile: su questo ci siamo giocati la campagna elettorale. Anche in questo periodo abbiamo dimostrato di essere una squadra».
Si aspettava una percentuale di consensi così alta?
«Il 57% è uno dei migliori risultati in Abruzzo, se non il migliore. I sondaggi più o meno ci hanno azzeccato, ma è comunque una cifra altissima».
Tra i risultati delle liste quale l'ha più sorpreso?
«Quello della lista civica. Ha ottenuto un risultato superiore a quello dell'altra volta, l'apporto di Mauro Di Dalmazio è stato determinante sia durante la campagna elettorale che nella sostanza. Non aveva alcun motivo di mettere la faccia in questa campagna elettorale, se non la disponibilità all'impegno».
La famiglia come ha vissuto questo periodo?
«Non ho cenato a casa per cinquanta giorni, è stato un sacrificio e mia figlia l'ha percepito. La famiglia mi ha dato, però, un grosso sostegno».
Un ruolo importante è stato giocato anche dal suo staff.
«Sono trenta persone di efficenza unica. Hanno lavorato con grande impegno e all'unisono tra loro».
Qualche ringraziamento particolare?
«Oltre allo staff, ringrazio i candidati e tutti i cittadini, anche quelli che non mi hanno votato. Li invito a tenere a casa il libricino con il mio programma per verificare quello che faremo».
E i suoi avversari?
«Albi e Santacroce, a parte qualche tensione, hanno condotto una campagna corretta. Li invito a fare una buona opposizione perché anche da questo dipende la qualità dell'amministrazione».

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