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Pescara, 26/04/2026
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Data: 10/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Fiorilli, Cerolini, Chiavaroli: pronti per la giunta. I consiglieri supervotati del centrodestra puntano ai posti nel governo della città

PESCARA - E' un consiglio comunale completamente rinnovato quello che esce dalle elezioni appena terminate. Sono14 i seggi assegnati al Pdl, vecchie conoscenze e facce nuove in un mix tutto da scoprire. In pole position per una poltrona da assessore ci sono il cardiologo Guido Cerolini Forlini, Marcello Antonelli che, come Sospiri ha superato le mille preferenze, l'urologo Roberto Renzetti, L'ex docente ed allenatore di basket Nicola Ricotta, marito del consigliere regionale Alessandra Petri e il tesoriere di Forza Italia Renato Ranieri. Per quanto riguarda la presenza delle donne in giunta un posto roccherà sicuramente a Federica Chiavaroli, ben vista dalla Compagnia delle Opere. Stesso discorso per Rialzati Abruzzo-Pescara Futura, creatura di Carlo Masci, che potrebbe aver diritto a ben tre assessorati. I nomi sono presto fatti: il docente di educazione fisica Gianni Santilli, il balneatore Stefano Cardelli e l'uomo ombra di Masci: Berardino Fiorilli, per lui potrebbe esserci in serbo addirittura il ruolo di vicesindaco. Nella lista di Rialzati Abruzzo c'è anche un transfugo del Pd: il medico Virgilio Di Luzio che è stato tromabto dagli elettori nonostante le 277 preferenze. Confermati Teodoro e Pignoli per la lista omonima con Gianni Teodoro eletto anche in consiglio Provinciale, toccherà a lui, con molta probabilità, il ruolo di assessore e questo farebbe scattare il rispescaggio del primo dei non eletti. Con Teodoro era candidato, dopo un'esperienza nelle liste de La Destra di Storace, l'ex assessore al commercio della seconda giunta Pace, Maurizio Suaria, purtroppo i 109 voti raggranellati non sono stati sufficienti per rientrare in consiglio comunale dopo sei anni di assenza. Capitolo Udc. Si tratta di un vero e proprio partito-taxi, utilizzato dagli specialisti del cambio di giacca che, stavolta hanno punito Riccardo Padovano, ex assessore al mare nella prima giunta D'Alfonso e Agostino Di Bartolomeo. E la direzione del partito non esclude provvedimenti nei confronti di chi, a questo giro, ha fatto fare il voto disgiunto. Modesto risultato anche per l'ex assessore al turismo socialista Simona Di Carlo che riesce a raggranellare appena 52 voti con la casacca di Alleanza e forza per Pescara. Nonostante il duro ridimensionamento, il Pd conferma gli assessori uscenti, segno che l'elettorato ha voluto premiare il lavoro svolto nel passato. Nel Pd c'è il debutto del medico Giuliano Diodati, cognato dell'onorevole Vittoria D'Incecco mentre sono stati trombati, invece, Stefano Casciano e Andrea Marconi. Bocciato anche il presidente uscete della provincia ed ex consigliere comunale Pino De Dominicis battuto sul filo di lana per appena un pugno di voti. Punita dagli elettori, infine, anche l'ambigua operazione della lista civica Pescara Nuova di Ugo Zuccarini, democristiano di lungo corso e poi transitato nel Ccd, Popolari, Margherita e Pd che si proponeva come ago della bilancia in un ipotetico ballottaggio tra Mascia ed Alessandrini, con lui lasciano il consiglio comunale anche Nicola Ferrara, Rocco Persico e Mario Sorgentone.






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