PESCARA - Investito con la moto da un autobus. E' successo ieri nel quartiere di San Donato nel primo pomeriggio. La vittima è un ragazzo di quindici anni che viaggiava in sella al motorino intestato al papà.
Secondo una prima e ancora approssimativa ricostruzione da parte degli agenti della Polizia Municipale, M.L.T, queste le iniziali del nome del ragazzo, potrebbe non essersi fermato a un segnale di stop, il conducente dell'autobus non sarebbe riuscito a frenare in tempo e la collisione è stata inevitabile.
All'inizio sembrava che l'incidente fosse molto più grave di quanto è stato possibile accertare più tardi. Il giovane, soccorso dai medici del servizio del 118 e trasferito immediatamente al "Santo Spirito", sembrava in condizione di semi-incoscienza e questo è un segnale che mette sempre un po' di timore.
Sottoposto, tuttavia, alle più approfondite con l'esame della tac si è evidenziato solo un trauma cranico, ragion per cui la prognosi è di soli tenta giorni, salvo complicazioni.I medici, ovviamente, lo hanno ricoverato in ospedale.
L'incidente è avvenuto allo stop tra via San Donato e via Neto. Il bus della linea 15 era condotto da un autista di 51 anni, residente a Chieti Scalo. Illeso come illesi sono i passeggeri del bus.
Si tratta ora di capire quali siano le vere responsabilità dell'incidente, se effettivamente il ragazzo non si è fermato allo stop o se l'autobus, comunque, non procedesse a velocità superiore a quella consentita in quella particolare zona di San Donato. Saranno i vigili a decifrare le cause del sinistro.