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Pescara, 26/04/2026
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11/06/2009
Il Centro
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SPECIALE ELEZIONI - Arriva in consiglio il partito dei debuttanti. Calciatori, scrittori, medici, avvocati: la società civile scala Comuni e Province |
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A Teramo il maggior rinnovamento nelle liste elettorali PESCARA. C'è l'ex calciatore, il dentista, l'impiegato, persino lo scrittore. La politica non si fa mancare nulla quando deve schierare la mitica società civile, un'astrazione filosofica che data quasi tre secoli (entrava ed usciva dai discorsi dei filosofi scozzesi del XVIII secolo) ma che in politica è moneta di conio relativamente nuovo (una quindicina d'anni) maneggiata ancora con sospetto e diffidenza. La società civile può funzionare quando non c'è preferenza, quando i nomi sono bloccati e il medico o l'insegnante di turno finiscono in fondo alla lista. Ma quando torna in ballo la preferenza, il dilettante della politica può diventare una mina vagante: può sparigliare i giochi, togliere il posto a chi campa di quel posto e mettere in difficoltà la nomenclatura o, come si dice oggi, la casta. Nelle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno la società civile si fatica a trovarla, ma qualcosa c'è. A Pescara, in consiglio provinciale è entrato a sorpresa Vincenzo D'Incecco, un ingegnere civile di 29 anni, laurea ad Ancona, neofito della candidatura e della politica. Non è figlio di medico o di avvocati, non ha pazienti e clienti, è di San Donato, eppure guadagna un interessante 14º posto tra gli eletti del Pdl. È una piccola saga familiare la vicenda politica di Luciano Di Lorito. La sezione di Spoltore del Pd lo aveva indicato come candidato alla Provincia. Ma passati pochi minuti, raccontano in sezione, Franco Marini ha alzato il telefono e ha chiesto la sua sostituzione in lista col suocero Luciano D'Incecco. Il Pd ha obbedito, ma Di Lorito ha chiesto ospitalità all'Italia dei Valori di Di Pietro e ora si trova in Consiglio con 2.392 voti, mentre D'Incecco è rimasto a casa con i suoi 1.700 voti. Le sconfitte, si sa, sono costruite anche sui dettagli. L'ex calciatore della compagnia è Totò Martorella, bomber del Pescara quando c'era Galeone, eletto nelle liste del Pdl. Dopo l'ultima partita Martorella si è messo a studiare economia e commercio, si è specializzato in diritto ed economia dello sport e come professione ha fatto il dirigente sportivo. Oggi è addetto alle relazioni esterne dei Giochi del Mediterraneo e per il sindaco Mascia sarà un consulente prezioso per entrare in corsa dentro la gestione di questo evento. Viaggiano al confine tra società civile e politica altri tre debuttanti del Consiglio provinciale pescarese. C'è Roberto Ruggeri: voleva candidarsi a sindaco di Città Sant'Angelo per il Pdl, non c'è riuscito, ha scelto di correre in provincia nella lista Rialzati Abruzzo. L'unica esperienza politica di Giancarlo Gennari è stata quella di consigliere di quartiere ai Colli per la Margherita, quando la Margherita c'era ancora. Adesso prova la Provincia sotto l'occhio vigile del suo mentore Giorgio D'Ambrosio. Se si attraversa piazza Italia a Pescara e si trasloca dal palazzo della Provincia a quella del Comune si trova lo scrittore Giovanni Di Iacovo, l'autore del romanzo "Sushi bar Sarayevo", della raccolta di racconti del Sud estremo "Sporco a Sole". Il motto di Di Iacovo è «La cultura è la cura». Vasto programma, direbbe De Gaulle, perché la cultura ha sempre faticato da queste parti. Fa il dentista l'altro debuttante di palazzo di Città Giuliano Diodati, eletto nel Pd, ma ha un deputato nella cerchia famigliare, la Vittoria D'Incecco. A Chieti nel palazzo della provincia la vera novità è il cambio della guardia tra l'uscente Tommaso Coletti (al secondo mandato) e l'entrante Enrico Di Giuseppantonio. Ma qualcosa si muove nel partito dei neofiti. C'è per esempio Silvio Tavoletta, un passato da campione nazionale di judo, oggi direttore del Centro universitario sportivo di Chieti. Tavoletta è il braccio destro di Marco De Marco general manager dei Giochi del Mediterraneo (Tavoletta, con Martorella, è il secondo del Pdl eletto in un consiglio provinciale). Berlusconiana e nuova dello scranno di partito è anche Carla Di Biase, che capitalizza una breve esperienza in Forza Italia come esperta di urbanistica. Direttamente dai laboratori dell'ospedale Bernabeo di Ortona arriva il biologo Enzo Tucci eletto nel Pd. A Teramo sono ben 15 gli esordienti in consiglio comunale, e 11 di loro non hanno avuto esperienze politiche. Nel Pdl ci sono l'avvocato Giambattista Quintiliani, 36 anni; Angela Di Pietro (Pdl), 29 anni, impiegata della Fae e collaboratrice del quotidiano l'Opinione, il cui direttore è il commissario del parco Gran Sasso-Laga Arturo Diaconale. Nel pdl è stato eletot anche Marco Tancredi, 41 anni, che di mestiere da l'assicuratore. Ex assistente capo di polizia in pensione è Franco Fracassa (Pdl), 46 anni; fa l'ingegnere Graziano Ciapanna, anche lui Pdl. Nell'elenco delle categorie professionali, i debuttanti consiglieri teramani si presentano molto versatili, e possono anche sorprendere. Il Pd Enzo Montani è responsabile comunicazione e pubblicità di BancaTercas; il collega di partito Flavio Croce fa l'impiegato in Provincia ma soprattutto, per passione, l'allenatore di calcio. Gianguido D'Alberto è un ricercatore universitario in diritto costituzionale, la Silvana Di Saverio della lista Città di virtù è medico responsabile del distretto sanitario di base di Teramo. In consiglio provinciale sono quattro i neo eletti che possono presentare un curriculum politico intonso. Eva Guardiani (Pdl), 38 anni, ha fatto sempre l'avvocato e letto di politica sui giornali. Carlo Di Cesare (Al Centro per Catarra) è medico, Vincenzo Falasca (Udc), fa l'architetto, Riccardo Mercante (Italia dei valori) il consulente finanziario. È questa la società civile che ha ribaltato la politica abruzzese e aperto la nuova fase inaugurata dal teramano Gianni Chiodi. E forse non è un caso che il maggior numero di debuttanti sia proprio qui nella terra del governatore.
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