Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.464



Data: 13/06/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Indagini patrimoniali, caccia al tesoro di Aracu. La Guardia di finanza cerca riscontri alle accuse di Angelini contro il deputato del Pdl

Accertamenti patrimoniali a tappeto su tutto il territorio nazionale e in diversi paesi esteri. Da questo importante passaggio tecnico, disposto dalla magistratura pescarese e condotto dalla guardia di finanza, potrebbero uscire i riscontri all'ultima tranche dello scandalo della sanità: alle accuse che hanno fatto finire il parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu, al centro di un nuovo episodio di sanitopoli.
Accuse di concussione che parlano di 500 mila euro che l'imprenditore della sanità privata, Vincenzo Angelini, avrebbe versato ad Aracu (all'epoca dei fatti coordinatore regionale di Forza Italia), il politico in grado di controllare l'ex assessore regionale alla sanità, Vito Domenici, e l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, entrambi coinvolti nella sanitopoli che ha portato all'azzeramento della giunta di Ottaviano Del Turco. Angelini, qualche giorno fa, sarebbe stato di nuovo interrogato dal pool della procura sulla vicenda Aracu ed avrebbe confermato le accuse contenute in un memoriale che la ex moglie del parlamentare ed ex presidente dei Giochi del Mediterraneo, ha presentato una ventina di giorni fa in procura. Il fatto nuovo di questa vicenda non è rappresentato dai soldi che si presume Aracu abbia intascato, notizia che ormai circolava da settimane nel tam tam della nuova mani pulite; la novità importante è che Angelini ha confermato una circostanza che in precedenza aveva sempre negato. Che l'input in procura lo abbia fornito la moglie di Aracu, lo conferma lo stesso deputato in una breve dichiarazione rilasciata ieri nella quale dice: «Sono del tutto estraneo. L'ho già dichiarato la scorsa estate e lo ribadisco oggi. Dietro questa vicenda c'è solo una tragedia familiare che mi amareggia». Nel dossier depositato dalla ex consorte non si parla soltanto dei soldi che Angelini portava direttamente a casa Aracu o faceva recapitare da Conga, ma anche di altre questioni più delicate che coinvolgerebbero esponenti di primo piano della vecchia Forza Italia. E dunque gli accertamenti patrimoniali in corso potrebbero fornire delle risposte. I magistrati del pool sono convinti che il parlamentare, grazie anche al suo ruolo di presidente della Federazione pattinaggio, abbia avuto la possibilità di portar fuori dai confini nazionali e celare in qualche conto estero cifrato in uno dei tanti paesi considerati paradisi fiscali, le presunte tangenti intascate.
Un altro filone di indagine riguarda i Giochi del Mediterraneo. La notizia di un interrogatorio dell'attuale commissario Mario Pescante, che al termine del colloquio avrebbe consegnato ai magistrati di Pescara un dossier sulla gestione Aracu, è stata smentita dal procuratore Trifuoggi. Dello stesso tenore una nota di Pescante, che circa un mese fa ha incontrato il procuratore di Pescara. Visita di cortesia, dicono i protagonisti: «A tal riguardo - aggiunge Mario Pescante - tengo a precisare che nella mia qualità di Commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo non ho mai consegnato ai magistrati di Pescara alcun dossier su presunti ammanchi nella gestione dei Giochi». Unico dato certo, le dimissioni presentate da Sabatino Aracu il 19 maggio scorso, a poco più di un mese dall'apertura della manifestazione sportiva.
Ora bisognerà capire cosa intenderanno fare i magistrati del pool, Trifuoggi, Bellelli e Di Florio: se creare un procedimento a corollario di quello di sanitopoli che si trova attualmente nella fase di proroga (fino a dicembre prossimo) o se inserire questa vicenda nello stesso fascicolo-madre, visto che comunque l'oggetto è lo stesso. Si parla sempre di soldi pagati da Angelini al centrosinistra e agli uomini del centrodestra della precedente legislatura per fatti legati alle sue cliniche.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it